Tajani replica agli Usa: “Nessun coinvolgimento dell’Italia in azioni militari contro l’Iran”. Forti tensioni diplomatiche
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha riferito di aver avuto un colloquio telefonico con l’omologo iraniano, Hossein Amir-Abdollahian Araghchi, ribadendo la posizione italiana rispetto alle recenti tensioni internazionali.

“L’Italia non ha mai preso parte ad alcuna iniziativa militare”
“L’Italia non ha mai preso parte ad alcuna iniziativa militare e non ha mai autorizzato l’utilizzo delle proprie basi per operazioni di guerra contro l’Iran, nel pieno rispetto dei trattati con gli Stati Uniti”, ha dichiarato Tajani in un messaggio pubblicato su X.
La riapertura dello Stretto di Hormuz
Nel corso del confronto, il ministro ha inoltre sollecitato la riapertura completa dello Stretto di Hormuz, sottolineando la necessità di garantire il transito delle navi cargo italiane attualmente bloccate nell’area. Tajani ha poi evidenziato come la riapertura dell’ambasciata italiana a Teheran rappresenti “un segnale concreto di dialogo”, anche in vista di una ripresa delle relazioni economiche e culturali tra i due Paesi.
“Italia e Romania complici della guerra”
Nel frattempo, da Teheran arrivano accuse nei confronti di diversi Paesi europei. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqei, ha affermato che Italia e Romania sarebbero state esplicitamente indicate dal segretario generale della Nato tra i partecipanti all’aggressione contro l’Iran.
Secondo Baqei, i Paesi coinvolti, insieme ad altri Stati europei che avrebbero sostenuto l’azione statunitense e israeliana, dovrebbero “spiegare ai propri cittadini e alla comunità internazionale” le ragioni della loro presunta partecipazione. Il portavoce ha inoltre denunciato presunte violenze in diverse città iraniane, tra cui Teheran, Isfahan e Shiraz.
Forti tensioni diplomatiche
Le dichiarazioni si inseriscono in un quadro di forte tensione diplomatica. Baqei ha parlato di “una chiara ammissione della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno Stato sovrano membro delle Nazioni Unite”, definendola una violazione del diritto internazionale e della Carta dell’Onu.
Infine, il rappresentante iraniano ha chiesto che l’organizzazione e i singoli Stati membri coinvolti siano ritenuti responsabili delle conseguenze delle loro azioni.





VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green