Sovana, piccolo centro medievale toscano costruito sul tufo, offre un’esperienza turistica affascinante
Sovana è uno dei borghi più affascinanti e meno conosciuti della Maremma toscana, frazione del comune di Sorano. È un piccolo centro medievale costruito sul tufo che conserva uno dei complessi archeologici etruschi più importanti d’Italia, le spettacolari Vie Cave scavate nella roccia e una delle più belle cattedrali romaniche della Toscana.

Un viaggio tra Etruschi, Medioevo e natura
Sovana conta oggi poco più di un centinaio di abitanti, ma oltre duemila anni fa era una delle città più importanti dell’Etruria meridionale. Gli Etruschi sfruttarono la particolare conformazione del banco di tufo per scavare tombe monumentali, necropoli e profonde vie di comunicazione che ancora oggi rappresentano un enigma archeologico.
Le celebri Vie Cave sono corridoi artificiali scavati nel tufo, in alcuni punti profondi oltre 20 metri. Non è ancora del tutto chiaro quale fosse la loro funzione originaria: probabilmente collegavano gli insediamenti etruschi e le necropoli, ma potrebbero aver avuto anche un significato rituale o religioso. Camminare al loro interno significa attraversare pareti verticali ricoperte di muschi, felci e radici secolari, in un ambiente quasi surreale.
Poco fuori dal borgo si trova inoltre la Necropoli di Sopraripa, che conserva numerose tombe etrusche, tra cui la suggestiva Tomba della Sirena, mentre a breve distanza sorge la monumentale Tomba Ildebranda, considerata uno dei massimi esempi dell’architettura funeraria etrusca.
La cattedrale romanica

L’altro simbolo di Sovana è la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, costruita tra XI e XII secolo. È uno dei monumenti romanici meglio conservati della Toscana e colpisce per la sobrietà dell’architettura, le colonne recuperate da edifici romani e l’atmosfera raccolta che contrasta con la monumentalità dell’edificio.
All’interno del borgo meritano una visita anche:
- la Chiesa di Santa Maria, con il ciborio preromanico;
- il Palazzo Pretorio, decorato con gli stemmi dei podestà senesi;
- la Chiesa di San Mamiliano, dove nel 2004 è stato scoperto il celebre “Tesoro di Sovana”, composto da quasi 500 monete d’oro di epoca tardo-romana.
Informazioni pratiche per i visitatori
Sovana si trova nella provincia di Grosseto, circa:
- 80 km da Grosseto;
- 160 km da Firenze;
- 150 km da Roma.
L’automobile è il mezzo più comodo, poiché i collegamenti pubblici sono limitati.
Per visitare il borgo sono sufficienti due o tre ore, ma l’ideale è dedicare un’intera giornata all’area del tufo, abbinando anche Pitigliano e Sorano, che distano pochi chilometri e condividono lo stesso straordinario patrimonio etrusco.
Per chi desidera percorrere le Vie Cave è consigliabile:
- indossare scarponcini o scarpe da trekking;
- portare acqua, soprattutto in estate;
- evitare le ore più calde, privilegiando la mattina o il tardo pomeriggio;
- prevedere almeno 2-3 ore per gli itinerari più completi.
I sentieri sono generalmente ben segnalati, ma alcuni tratti possono risultare scivolosi dopo la pioggia.
Quando andare
I periodi migliori sarebbero aprile-giugno e settembre-ottobre, quando il clima è mite e la vegetazione rende ancora più suggestive le Vie Cave. Ma anche in luglio, nonostante questa estate sia una delle più calde a memoria d’uomo, basta evitare le ore centrali. Certo, l’autunno offre colori spettacolari e un’affluenza decisamente inferiore rispetto alle principali mete turistiche della Toscana.
Per chi cerca una Toscana diversa da Firenze, Siena o San Gimignano, Sovana rappresenta una delle esperienze più autentiche: un luogo dove archeologia, paesaggio e storia convivono in uno scenario rimasto sorprendentemente intatto nei secoli.





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