Rottamazione quinquies, online l’elenco dei circa 1.500 enti aderenti

La notizia in sintesi
- Pubblicato l’elenco di circa 1.500 enti aderenti alla Rottamazione-quinquies.
- Coinvolti debiti locali affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione.
- Domande online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
- Pagamenti entro marzo 2027 o in 54 rate bimestrali.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Rottamazione-quinquies, pubblicato l’elenco degli enti aderenti
Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato, il 25 settembre 2026, l’elenco degli enti locali e delle regioni che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies per i carichi affidati alla riscossione statale. Circa 1.500 amministrazioni distribuite sul territorio nazionale consentono ai contribuenti di chiedere la definizione agevolata di debiti quali Imu, Tari, bollo auto e multe stradali quando affidati all’Agente della riscossione tra il 2000 e il 2023. La misura opera perché il decreto-legge n. 38/2026 ha esteso il meccanismo a entrate tributarie e non tributarie locali; le domande online saranno possibili dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 per gli enti che hanno adottato e trasmesso il provvedimento richiesto.
Quali debiti rientrano e come verificare la posizione
L’elenco online indica denominazione degli enti e possibili soggetti terzi che hanno affidato i carichi a Agenzia delle entrate-Riscossione; la pubblicazione, non obbligatoria per legge, offre una verifica aggiuntiva rispetto alle singole amministrazioni e permette di evitare ricerche frammentate sui siti istituzionali. Ad aderire sono cinque regioni — Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria — e comuni tra cui Roma, Napoli e Bari, mentre risultano assenti regioni e grandi comuni del Nord. Il decreto-legge n. 38/2026 include debiti tributari e non tributari affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma esclude quelli da condanne della Corte dei conti.
Restano fuori i tributi riscossi direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati: la legge di bilancio 2026 consente però delibere autonome, con regole stabilite da ciascun ente. La distinzione rende decisivo verificare il creditore indicato nella cartella, non il comune di residenza, prima di presentare l’istanza. Entro il 15 ottobre saranno visibili nell’area riservata i carichi definibili; l’importo sarà comunicato entro il 28 febbraio 2027 e pagabile entro il 31 marzo, in unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali.
Multe e rate: gli effetti pratici della misura
Per le multe stradali, la definizione riguarda interessi e aggio, non l’importo della sanzione. Il piano può arrivare a nove anni; sulle rate si applicano interessi annui del 3 per cento dal 1° aprile 2027. La verifica preventiva dell’ente creditore diventa quindi centrale, come osservato anche nell’approfondimento di Simona Sirianni, perché l’adesione territoriale non estende automaticamente la misura a ogni debito del residente e richiede il controllo dei carichi effettivamente affidati all’Agenzia.
FAQ
Quando si può presentare la domanda?
Le richieste telematiche saranno accettate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, dopo la pubblicazione delle modalità operative entro il 15 ottobre.
Quali debiti locali possono essere rottamati?
Rientrano carichi come Imu, Tari, bollo auto e multe, purché affidati dall’ente aderente ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 2023.
Le multe stradali vengono completamente cancellate?
L’importo originario della multa resta dovuto, mentre l’agevolazione riguarda interessi e somme maturate a titolo di aggio.
Quante rate sono disponibili per pagare?
Il pagamento può avvenire in unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.
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