Esenzione del bollo auto (non per tutti) e revisione dell’Irpef del 43% per il ceto medio. Giorgetti spiega le misure del governo

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La notizia in sintesi

  • Giancarlo Giorgetti conferma l’obiettivo di stabilizzare l’esenzione dal bollo auto.
  • La misura non sarebbe estesa a tutti i veicoli e richiede coperture regionali.
  • Il governo valuta la revisione dell’aliquota Irpef del 43% per il ceto medio.
  • Le scelte sulla manovra saranno definite dopo il quadro finanziario di ottobre.

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Giorgetti conferma bollo auto e revisione Irpef

Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, ha indicato alla Camera le priorità del governo per la prossima manovra: rendere strutturale l’eliminazione del bollo auto nella formula già prevista e rivedere l’Irpef per il ceto medio. Durante il question time, il titolare del Mef ha chiarito che l’esenzione dal tributo regionale non sarà generalizzata, ma resterà collegata a requisiti e categorie di veicoli specifiche. L’intervento punta a confermare una misura presentata dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni come sostegno ai redditi medio-bassi.

Le decisioni dipenderanno dall’aggiornamento del quadro di finanza pubblica, atteso all’inizio di ottobre, quando il governo illustrerà strategie e interventi. Il confronto si colloca mentre l’Istat conferma per il 2025 un deficit superiore al 3% del Pil e l’Italia resta nella procedura europea per disavanzo eccessivo.

Coperture regionali e vincoli della finanza pubblica

Il nodo principale dell’esenzione dal bollo auto riguarda le coperture: il mancato gettito per le Regioni, indicato in 2,3 miliardi di euro, dovrà essere rimpiazzato. Per Giorgetti, rendere permanente la misura significa quindi trovare un equilibrio tra alleggerimento fiscale e tenuta dei bilanci territoriali, senza trasformarla in un’abolizione indistinta della tassa di possesso.

Sul versante Irpef, il ministro ha confermato l’obiettivo di intervenire sull’aliquota del 43%, definendo successivamente ampiezza dello scaglione, platea dei beneficiari e decorrenza. La scelta sarà inserita in una sintesi complessiva dopo l’aggiornamento delle previsioni su tassi d’interesse e prezzi delle materie prime. Il governo intende così proseguire nella riduzione delle imposte sul reddito per il ceto medio, ma senza anticipare misure non ancora finanziate.

Sui conti pubblici, Giorgetti ha respinto l’idea di un fallimento dopo i dati Istat, sostenendo che l’uscita dalla procedura d’infrazione resta programmata per l’anno successivo. Ha inoltre richiamato l’aggiornamento delle stime dell’Ocse sul Pil italiano, tra lo 0,5% e lo 0,9%, e il confronto europeo sugli extraprofitti energetici, destinato a proseguire all’Ecofin di ottobre a Bruxelles.

La manovra misurerà le priorità fiscali

La definizione della manovra chiarirà se bollo auto e Irpef troveranno spazio insieme, in presenza di vincoli europei ancora stringenti. Giorgetti ha anche prospettato una flat tax sugli aumenti retributivi destinati ai giovani, subordinandola però a politiche salariali adeguate delle imprese e a interventi per la produttività.

Il punto politico sarà la selezione delle misure: ogni riduzione fiscale richiederà coperture compatibili con il percorso di rientro del deficit e del debito.

FAQ

Il bollo auto sarà abolito per tutti?

L’esenzione non sarà generalizzata: resterà vincolata a requisiti e specifiche categorie di veicoli, secondo quanto precisato dal ministro dell’Economia.

Quando saranno definite le misure della manovra?

Le intenzioni del governo saranno chiarite all’inizio di ottobre, dopo l’aggiornamento del quadro di finanza pubblica e delle previsioni macroeconomiche.

Quale aliquota Irpef vuole rivedere il governo?

La revisione riguarda l’aliquota del 43%, valutando ampiezza dello scaglione, beneficiari e decorrenza nell’ambito della prossima legge di bilancio.

Quando l’Italia punta a uscire dalla procedura europea?

L’uscita dalla procedura d’infrazione europea è prevista per l’anno successivo, in linea con il programma approvato dal Parlamento secondo Giorgetti.

Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?

L’articolo nasce dall’esame comparato di fonti stampa ufficiali, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione con controllo e supervisione umana.

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