Triennale Milano, settembre tra arte, design e sperimentazione sonora
Ultimi giorni per le retrospettive dedicate a Francesco Clemente, ai Vignelli e a Barber Osgerby. Prosegue fino a ottobre l’omaggio ad Andrea Branzi visto attraverso lo sguardo di Toyo Ito
La Triennale apre settembre con un programma che attraversa arte contemporanea, design, architettura, musica e spettacolo, confermando la vocazione multidisciplinare del Palazzo dell’Arte.
Fino al 6 settembre sarà possibile visitare “Francesco Clemente. In Between”, grande retrospettiva che ricostruisce l’attività del pittore dalla fine degli anni Settanta a oggi attraverso circa settanta opere, tra lavori raramente esposti, produzioni inedite e dipinti recenti. Il percorso affronta identità, corpo, spiritualità e metamorfosi, mettendo in relazione culture occidentali e orientali. Qui il sito Triennale Milano
Nella stessa data si concludono “Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity”, dedicata al contributo della celebre coppia alla grafica e al design internazionale, ed “Edward Barber | Jay Osgerby. Alphabet”, prima retrospettiva dello studio londinese. Quest’ultima, ospitata nella Design Platform, propone una lettura per temi del metodo progettuale dei due designer ed è accessibile gratuitamente.

Resta invece aperta fino al 4 ottobre “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present”. L’esposizione, realizzata con la Fondation Cartier, rilegge l’opera di una figura centrale del pensiero progettuale italiano attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese Toyo Ito. Ne emerge un dialogo fra paesaggio, architettura, arte e design, nel quale gli oggetti diventano strumenti per interpretare le trasformazioni della società contemporanea.
Continua inoltre il percorso permanente dedicato a Casa Lana, l’interno progettato da Ettore Sottsass negli anni Sessanta per Giovanni Lana e ricostruito negli spazi della Triennale. All’opera di Sottsass è legata anche “Design Metaphors”, visitabile fino alla fine dell’anno.
Il programma di settembre si estende alla scena performativa. Il 9 settembre Voce Triennale ospita “Rapture”, mentre il 25 settembre arriva in prima assoluta “What we do when in silence” di Enrico Malatesta, Alessandra Novaga e Nicola Ratti: tre ore di ricerca dedicate al rapporto fra suono, ascolto e silenzio. Il 17 settembre torna anche il Triennale Book Club.
Il calendario del museo compone così un itinerario nel quale i grandi protagonisti del Novecento dialogano con le forme più sperimentali della creazione contemporanea. Mostre, installazioni, incontri e performance non sono proposte come compartimenti separati, ma come parti di una sola riflessione sul modo in cui arte e progetto contribuiscono a leggere il presente.
Programma aggiornato: calendario di Triennale Milano.
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