Opa Intesa-Mps, ottenuto oltre il 75% dei via libera all’estero

La notizia in sintesi
- Intesa Sanpaolo ha ottenuto autorizzazioni estere incondizionate per oltre il 75% delle richieste relative all’offerta su Montepaschi.
- L’operazione da 30,6 miliardi di euro coinvolge procedimenti in circa trenta Paesi e circa 46 autorizzazioni.
- Il completamento dell’iter estero è atteso prima della decisione della Bce, prevista tra metà e fine ottobre.
- In Italia restano aperti i passaggi con Antitrust e golden power, successivi al percorso autorizzativo estero.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Intesa Sanpaolo, via libera esteri per oltre il 75% delle richieste su Montepaschi
Intesa Sanpaolo ha ottenuto il via libera incondizionato per oltre il 75% delle richieste autorizzative presentate all’estero nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di euro su Monte dei Paschi di Siena. Il percorso riguarda circa trenta Paesi nei quali operano società di Montepaschi, Mediobanca e Generali, con circa 46 autorizzazioni complessive. Per il gruppo guidato da Carlo Messina, questi passaggi servono a ottenere gli assensi richiesti nelle diverse giurisdizioni coinvolte.
Il completamento dell’iter estero è atteso prima della decisione della Bce, prevista tra metà e fine ottobre, mentre in Italia rimangono aperte le valutazioni dell’Antitrust e quelle relative al golden power.
Autorizzazioni senza prescrizioni, ma il percorso non è ancora concluso
Le approvazioni ottenute all’estero sono state rilasciate senza condizioni né prescrizioni: il testo riferisce questo esito per la Commissione Europea, le autorità antitrust e gli organismi equivalenti a quelli competenti sul golden power. Il dato distingue quindi la quantità degli assensi già raccolti dal loro contenuto: oltre tre quarti delle richieste hanno ricevuto risposta positiva, senza vincoli aggiuntivi nei provvedimenti indicati. Non significa, tuttavia, che l’intero percorso autorizzativo sia concluso, perché una parte delle richieste resta da definire.
La complessità deriva dal numero delle giurisdizioni interessate e dalla presenza delle società di Montepaschi, Mediobanca e Generali in circa trenta Paesi. Le circa 46 autorizzazioni non coincidono dunque con il numero dei Paesi coinvolti, ma descrivono l’ampiezza dei procedimenti necessari all’operazione. La rapidità dei via libera viene interpretata da numerosi osservatori come un segnale di favore verso l’offerta, una lettura che va distinta dalle decisioni formali delle autorità.
La conclusione delle procedure estere è prevista prima del pronunciamento della Bce; sul versante italiano, la decisione dell’Antitrust è attesa entro fine novembre, seguita da quella sul golden power, secondo la sequenza indicata nella fonte.
I passaggi ancora aperti e il peso delle decisioni italiane
Il progresso delle autorizzazioni estere riduce il numero dei procedimenti ancora pendenti fuori dall’Italia, ma non sostituisce gli altri assensi attesi. La sequenza descritta separa il completamento internazionale dalla valutazione della Bce e dai successivi passaggi italiani. Per l’offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena, il prossimo elemento da verificare sarà quindi il rispetto di questo calendario autorizzativo.
Le scadenze riportate restano previsioni: non equivalgono a decisioni già assunte né anticipano l’esito dei procedimenti aperti.
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