Consulenti del Lavoro, a Bruxelles confronto su IA e imprese

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La notizia in sintesi

  • Consulenti del Lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta hanno discusso l’IA a Bruxelles.
  • Il confronto ha collegato competenze, organizzazione del lavoro e politiche europee.
  • Le imprese italiane affrontano ritardi nella formazione e nell’adozione strutturata dell’intelligenza artificiale.
  • Teha propone percorsi internazionali per manager e imprenditori del made in Italy.

DatamoneyRiassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch


IA, lavoro e competitività: la sfida italiana

Consulenti del Lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta hanno portato a Bruxelles il confronto sull’intelligenza artificiale, collegando le politiche europee al cambiamento già in corso nelle imprese italiane. Durante le due giornate del 10 settembre 2026, la delegazione ha incontrato rappresentanti del lavoro e delle istituzioni al Cese, quindi l’eurodeputato Giovanni Crosetto al Parlamento Europeo.

L’obiettivo è rendere l’IA uno strumento utile per competenze, produttività e organizzazione, senza perdere la centralità delle persone. Il tema riguarda soprattutto il made in Italy, chiamato a evitare i ritardi nell’adozione tecnologica emersi nella precedente trasformazione digitale.

Formazione insufficiente e adozione ancora frammentata

Il dibattito europeo si inserisce in una criticità rilevante per le aziende italiane: secondo un sondaggio internazionale commissionato da Planeta Formación y Universidades e realizzato da Gad3, il 93% delle figure professionali nel 2026 conosce almeno uno strumento di IA, ma tre quarti non hanno ricevuto formazione e oltre la metà non ne ha mai avuta l’opportunità. L’accesso alla tecnologia rischia quindi di restare disperso, con utilizzi non integrati nei processi e possibili condivisioni improprie di dati aziendali con i grandi modelli linguistici.

Per Fabrizio Bontempo, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino, l’IA sta già modificando competenze e assetti aziendali; il percorso nazionale guidato da Rosario De Luca, anche attraverso l’accordo con l’ILO, punta a trasformare questa evoluzione in pratiche territoriali. Al Cese hanno partecipato anche Giovanni Marcantonio, Cinzia Del Rio, Renato Marchiando e Fausto Cantore.

Parallelamente, The European House – Ambrosetti organizza visite per manager a Stanford University, nella Silicon Valley e a Londra, con incontri in aziende quali Salesforce, Amazon Web Services, ServiceNow, Nvidia e Deutsche Bank. Stefania Marongiu indica come obiettivo l’adozione efficace dell’IA per ottenere vantaggi competitivi reali.

Produttività: stime divergenti, responsabilità aziendale

Le previsioni sugli effetti economici restano distanti: l’economista Daron Acemoglu stima un incremento complessivo di produttività dello 0,5-0,6% in dieci anni, mentre Goldman Sachs ipotizza fino al 15% in più di prodotto lordo nello stesso periodo.

La distanza fra le stime rafforza un dato concreto: risultati e rischi dipenderanno dalla capacità delle singole imprese di formare il personale, proteggere i dati e integrare l’IA nei processi. Il confronto avviato a Bruxelles punta a tradurre indirizzi europei in applicazioni verificabili sui territori.

FAQ

Quando si è svolto il confronto a Bruxelles?

Le due giornate della delegazione dei Consulenti del Lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta si sono svolte il 10 settembre 2026.

Quali temi sono stati discussi al Cese?

Il confronto ha trattato intelligenza artificiale, nuove competenze, organizzazione del lavoro, competitività, innovazione e semplificazione nelle imprese e nelle politiche europee.

Quanti professionisti conoscono strumenti di IA?

Il 93% delle figure professionali in Italia nel 2026 ha familiarità con almeno uno strumento di intelligenza artificiale, secondo Gad3.

Qual è il principale limite nell’adozione italiana?

Tre quarti dei professionisti non hanno ricevuto formazione sull’IA, mentre oltre la metà non ha mai avuto opportunità formative dedicate.

Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?

La Redazione ha rielaborato con supervisione umana fonti stampa ufficiali e giornalistiche qualificate, attraverso un’analisi accurata che include Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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