Fed verso la conferma del tightening

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Il meeting del Federal Open Market Committee (FOMC) è in corso e il mercato si attende un chiarimento circa le condizioni per un rialzo dei tassi a marzo. È probabile che il FOMC fornisca anche ulteriori osservazioni sulla riduzione del bilancio. In generale, il consensus stima che l’inizio del tightening verrà annunciato verso metà anno e procederà ad un ritmo fisso (probabilmente ad una velocità doppia rispetto alla riduzione di bilancio precedente).

Le aspettative del consensus guardano ai rischi di questo atteggiamento da falco: potenzialmente un rialzo, un’ulteriore accelerazione del tapering e forse un ritmo ancora più veloce nei rialzi, probabilmente 1 ad ogni meeting.

Dall’ultima riunione del FOMC le condizioni finanziarie hanno visto un inasprimento equivalente al 50% del taper tantrum del 2013, quindi abbiamo già assistito ad un tightening sostanziale.

Inoltre, gli ultimi dati hanno suggerito una crescita più lenta. La variante Omicron spiega parte di questa storia, ma a mio avviso solo una porzione contenuta e secondaria. In gran parte il rallentamento deriva dall’alta inflazione che sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie.

Le mie aspettative:

La spinta del FOMC verso un ulteriore inasprimento della politica monetaria ha portato ad un inasprimento significativo delle condizioni finanziarie. Il Comitato sarà insoddisfatto di quanto raggiunto finora? Probabilmente no. Quando il FOMC ha deciso di muoversi verso un inasprimento delle condizioni monetarie è probabile che si aspettasse un inasprimento delle condizioni finanziarie. Ritengo quindi che sia probabile che si aspetti, e persino veda di buon occhio, un ulteriore inasprimento.

Cosa farà il FOMC? Penso che tenterà di gestire le condizioni finanziarie lanciando il messaggio che la politica monetaria è sulla traiettoria del tightening (come da dot plot, 3 rialzi all’anno nel 2022 e 2023) e che tale traiettoria verrà aggiustata per garantire che il ritmo dell’inasprimento delle condizioni finanziarie sia in linea con quanto l’economia può gestire. In tal senso mi aspetto che il FOMC sottolinei che i dati recenti mostrano una parziale perdita dello slancio sul fronte economico, in parte attribuibile alla variante Omicron. Inoltre, mi aspetto che il Presidente Powell metterà in evidenza il fatto che abbiamo assistito a un significativo inasprimento delle condizioni finanziarie e che ciò porterà ad un’ulteriore moderazione della spinta economica (cosa che supporterebbe un ritorno dell’inflazione verso il target). Nell’insieme mi aspetto che il FOMC farà passare il messaggio che non c’è bisogno che il mercato prezzi un ritmo più elevato del rialzo dei tassi rispetto a quello attuale.

Per quanto riguarda il bilancio, credo che il FOMC confermerà che la riduzione degli acquisti di asset finirà a marzo. Nel corso della conferenza stampa, il Presidente sottolineerà che il Comitato ha discusso ulteriormente del processo di riduzione di bilancio e che tale dibattito continuerà anche nei prossimi meeting. Mi aspetto quindi che il Powell lasci sottilmente intendere che la riduzione di bilancio non inizierà prima della seconda metà del 2022.

Ritengo che il messaggio del FOMC sarà che il Comitato è a suo agio con l’attuale inasprimento delle condizioni finanziarie, pur con qualche preoccupazione sul ritmo del tightening. Inoltre, il FOMC sottolineerà probabilmente di essere pronto ad aggiustare la traiettoria delle politiche se l’inasprimento si rivelerà eccessivo – un risultato meno ‘falco’ rispetto a quanto previsto dal consensus.

Guardando agli asset rischiosi, mi aspetto che il messaggio del FOMC risulti favorevole. Tuttavia, il mercato è alle prese con un altro dilemma: l’inasprimento della politica monetaria sta avvenendo in un contesto di crescita più lenta. Inoltre, visto l’attuale livello di inflazione, che è diventato un tema politico negli USA, il mercato non vede alcuna possibilità che la Fed faccia un passo indietro sulla sua promessa di alzare i tassi d’interesse (e il FOMC non alimenterà nessuna speranza in tal senso). Se la mia previsione di una crescita deludente dovesse rivelarsi corretta, ciò porterà ad un ulteriore aggiustamento per gli asset rischiosi. È invece un po’ più preoccupante il fatto che altri elementi collaterali sembrano complicare lo scenario, quali uno stallo tra Russia e Ucraina e la diffusione di Omicron in Cina.

Cosa porterà la fase di aggiustamento degli asset rischiosi ad una conclusione? Ci sono quattro aspetti chiave. Primo, potremmo vedere un’accelerazione della crescita favorita dalla risoluzione delle problematiche nelle catene di approvvigionamento. A mio avviso tali questioni hanno iniziato a risolversi, ma è probabile che si tratterà di un processo lento che richiederà diversi trimestri. Secondo, un rally dei tassi USA. Mi aspetto che questo sarà il fattore che alla fine contribuirà alla stabilità dei mercati finanziari. Terzo, una svolta da colomba da parte della Fed potrebbe portare ad un affievolimento della correzione che stiamo vedendo sui mercati. Tuttavia, tale decisione sarà notevolmente limitata dal livello di inflazione, che nel frattempo è diventata un tema caldo sul fronte politico. Infine, la correzione del mercato a un certo punto porterà le valutazioni a livelli interessanti.

A mio avviso sarà la combinazione di questi fattori a porre fine alla fase di aggiustamento sui mercati finanziari. La buona notizia è che tale fase di correzione è già in corso.