Il mercato immobiliare e la selezione naturale. Il parere di Luca Dondi dall’Orologio
Le notizie più lette su LaMiaFinanza
#1

LMF PREVIDENZA
Manovra 2027, pensione a 64 anni per tutti e tredicesima detassata ai pensionati: cosa chiedono i partiti e cosa può cambiaredi Caterina Chiarelli • 12 ott
#2

FINANZA
Tredicesima detassata, la misura perde quota verso la manovra: quanto varrebbe davvero in busta pagadi Caterina Chiarelli • 9 ott
#3

NEWS
E-commerce, nuove tasse sui pacchi extra-Ue. Rincari per Shein, Temu e AliExpress: quanto si pagherà in piùdi Carolina Bergamaschi • 12 ott
#4

NEWS
Carta dedicata a te 2026, i Comuni chiudono le liste il 13 ottobre: quando arrivano i 500 euro e chi ne ha dirittodi Caterina Chiarelli • 9 ott
#5

MERCATI
Unipol, aumento di capitale da 2,5 miliardi: nuove azioni a 20,56 euro e diritti dal 12 ottobre, cosa devono fare gli azionistidi Caterina Chiarelli • 9 ott
Le altre notizie più lette
#6

di Carolina Bergamaschi • 12 ott
#7

di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 • 12 ott
#8

di Carolina Bergamaschi • 13 ott
#9

di Caterina Chiarelli • 9 ott
#10

di Caterina Chiarelli • 8 ott

VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green
Il mercato immobiliare e la selezione naturale
Alcune delle riflessioni sul mercato immobiliare italiano formulate a fine febbraio hanno trovato puntuale nel recente bollettino trimestrale dell’Agenzia delle Entrate.
Compravendite
Si rafforza la crescita, con il tendenziale che passa da +2,7% (III 2024) a +7,6% (IV 2024). La quota di acquisti sostenuta da mutuo stenta a riportarsi sui livelli di qualche anno fa, scivolando addirittura di qualche punto dal 44,1% al 41,5%, nonostante in 12 mesi il tasso medio di interesse sui mutui erogati sia passato dal 4,51% al 3,31%.
Prima Evidenza
Il mercato residenziale viaggia sotto il suo potenziale perché le banche mantengono un atteggiamento prudente avendo individuato forme di remunerazione meno rischiose ma altrettanto generose.
Corollario
Osservando i fenomeni solo dal lato della domanda si rischia di incorrere in sopravvalutazioni.
Locazioni
Il numero di contratti stipulati nell’ultimo anno è sceso dello 0,3%, a fronte di un aumento dei canoni del 3,7%.
Ad essere calati maggiormente sono i contratti ordinari di lungo periodo, che in 12 mesi sono diminuiti del 2,7% (con punte superiori al 3% nei comuni ad alta tensione abitativa).
Seconda Evidenza
In assenza di interventi, il mercato della locazione diventa sempre più esclusivo. I sussulti di vitalità registrati in corrispondenza dei contratti a canone concordato a Milano dimostrano che le politiche qualcosa possono fare.
Conclusione
Se non si interviene, si rischia che al mercato immobiliare acceda solo il più forte. Non è più tempo di tavoli, ma di scelte.
Se non ora, quando?