Quotazione Oro rallenta: gli analisti sperano che regga la soglia dei 5.000 dollari oncia

-

​ 

Oro in calo a New York ma il supporto dei 5.000 dollari regge

Nella seduta di lunedì 9 marzo 2026 il prezzo spot dell’oro scende dell’1,2% a 5.109 dollari l’oncia sui mercati internazionali. A New York il metallo giallo consolida dopo il rimbalzo di venerdì successivo al deludente rapporto sull’occupazione USA di febbraio.
Il livello psicologico dei 5.000 dollari resta però il vero spartiacque tecnico osservato da investitori e gestori globali.
Il movimento avviene in un contesto di forte incertezza geopolitica in Medio Oriente e di crisi delle Borse mondiali, fattori che continuano a sostenere la domanda di beni rifugio. La correzione odierna viene quindi letta più come presa di profitto e riassestamento dei portafogli che come inversione del trend di fondo.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

In sintesi:

  • Oro in calo dell’1,2% a 5.109 dollari l’oncia, supporto chiave a 5.000.
  • Jobs Report USA debole riaccende timori sul ciclo economico e sostiene il ruolo di bene rifugio.
  • Analisti come Bernstein vedono target fino a 6.100 dollari entro il 2030.
  • Pepperstone segnala prese di profitto dopo eccesso di premio geopolitico sull’Iran.

Oro tra dati USA deboli, tensioni in Iran e strategie delle banche centrali

Il recente rally dell’oro nasce dal Jobs Report di febbraio, con l’economia americana che perde 92.000 posti di lavoro, rafforzando lo scenario di rallentamento.
Dati macro più fragili, uniti alle tensioni in Medio Oriente e all’escalation militare in Iran, alimentano la ricerca di protezione. Nei portafogli globali è evidente una modalità risk-off: gli investitori riducono l’esposizione ai settori ciclici e incrementano oro, yen giapponese e titoli di Stato dei Paesi considerati più solidi.
L’oro rimane un asset senza cedole né dividendi, ma storicamente efficace nella conservazione del potere d’acquisto durante fasi di turbolenza valutaria e finanziaria. In questo contesto, diversi istituti rivedono al rialzo le stime. La società di intermediazione Bernstein prefigura uno scenario di crescita strutturale: target intermedio a 4.800 dollari l’oncia entro il 2026 e obiettivo di 6.100 dollari entro il 2030.

L’analista Bob Brackett individua due forze chiave: da un lato gli acquisti sistematici delle banche centrali, ancora robusti nonostante un leggero rallentamento; dall’altro i flussi degli ETF sull’oro, definiti “fattori oscillanti” capaci di amplificare movimenti già in atto.
Sul fronte macro, Bernstein stima che i probabili due o tre tagli dei tassi della Federal Reserve nel 2026 possano aggiungere circa un 13% di rendimento storico all’oro.
A completare il quadro, pesano la diversificazione delle riserve valutarie globali lontano dal dollaro e l’ampliamento del deficit fiscale degli Stati Uniti, elementi che rafforzano nel lungo periodo l’appeal del metallo prezioso come assicurazione contro rischi di sistema.

Correzione tecnica e prossime mosse per investitori e risparmiatori

La fase attuale viene interpretata da diversi operatori come fisiologica correzione dopo un eccesso di premio geopolitico. Gli analisti di Pepperstone, in particolare lo stratega Michael Brown, avevano previsto un possibile arretramento con il raffreddarsi delle reazioni emotive. “I mercati sono notoriamente pessimi nel prezzare accuratamente il rischio geopolitico, con i partecipanti che tendono a passare a una visione estrema, prima che teste più razionali prevalgano lentamente ma inesorabilmente”, sottolinea Brown.
La seduta odierna sembra confermare questa dinamica: gli investitori ricalibrano le posizioni, distinguendo tra shock immediato del conflitto in Iran ed effetti economici duraturi.
Per risparmiatori e gestori, il supporto dei 5.000 dollari l’oncia rappresenta ora una soglia cruciale: il suo mantenimento rafforzerebbe lo scenario di consolidamento, mentre una rottura netta riaprirebbe il dibattito su eccessi speculativi accumulati nel rally recente.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

FAQ

Perché il prezzo dell’oro è sceso nonostante le tensioni geopolitiche?

Il calo riflette una fase di prese di profitto e consolidamento tecnico dopo il forte rally legato all’escalation in Iran e ai dati USA deboli.

Il livello di 5.000 dollari l’oncia è davvero così importante?

Rappresenta un supporto psicologico e tecnico chiave: la sua tenuta indica consolidamento, una rottura aprirebbe spazio a correzioni più profonde.

Quali scenari di prezzo indicano oggi gli analisti per l’oro?

Le stime di Bernstein indicano un target intermedio a 4.800 dollari e un possibile approdo a 6.100 dollari entro il 2030.

Come impattano i tagli dei tassi Fed sulla quotazione dell’oro?

Storicamente, i tagli dei tassi favoriscono l’oro: Bernstein stima che due-tre tagli nel 2026 possano aggiungere circa il 13% di rendimento.

Da quali fonti sono tratte e rielaborate queste informazioni sull’oro?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

 

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027, pensione a 64 anni per tutti e tredicesima detassata ai pensionati: cosa chiedono i partiti e cosa può cambiare
di Caterina Chiarelli • 12 ott
#2
NEWS
Assegno unico Inps, quando arrivano i pagamenti a ottobre. L’importo varia da 58,3 a 203,8 euro
di Carolina Bergamaschi • 14 ott
#3
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 rinviata, il taglio Irpef fino a 1.000 euro è in bilico: cosa cambia per stipendi e pensioni
di Caterina Chiarelli • 14 ott
#4
FINANZA
Tredicesima detassata, la misura perde quota verso la manovra: quanto varrebbe davvero in busta paga
di Caterina Chiarelli • 9 ott
#5
MERCATI
Btp, all’asta rendimenti ai massimi dal 2023: il 3 anni al 3,69%. Cosa significa per il Btp Valore in arrivo dal 19 ottobre
di Caterina Chiarelli • 14 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts