730/2026 al via, tutto quello che c’è da sapere e le scadenze
Il modello 730 precompilato si conferma uno degli strumenti centrali nel processo di digitalizzazione del fisco italiano. Introdotto per semplificare gli adempimenti dei contribuenti, consente a lavoratori dipendenti e pensionati di gestire in autonomia la dichiarazione dei redditi, riducendo il margine di errore e facilitando l’accesso ai rimborsi fiscali.

Cos’è il 730 precompilato
Il 730 precompilato è una dichiarazione dei redditi predisposta dall’Agenzia delle Entrate, che inserisce automaticamente una serie di dati relativi ai redditi percepiti e alle principali spese detraibili o deducibili sostenute nell’anno d’imposta precedente.
I dati già presenti nel modello
Le informazioni vengono raccolte attraverso diverse banche dati e includono:
– certificazioni uniche (CU), con redditi da lavoro dipendente, pensioni e ritenute d’acconto;
-spese sanitarie, trasmesse tramite il Sistema Tessera Sanitaria e relative a farmaci, visite mediche e prestazioni ospedaliere;
-interessi passivi su mutui ipotecari o agrari per l’acquisto dell’abitazione principale;
-premi assicurativi, tra cui polizze vita, infortuni e coperture per eventi calamitosi;
-spese di istruzione, come tasse universitarie e contributi scolastici;
-bonus edilizi, comprese le detrazioni legate a ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus comunicate da banche e amministratori condominiali.
Le scadenze per il 2026
Il calendario fiscale prevede alcune date fondamentali:
30 aprile 2026: messa a disposizione del modello nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, consultabile ma non modificabile;
20 maggio 2026: apertura alla possibilità di accettare, modificare o integrare i dati e procedere all’invio;
30 settembre 2026: termine ultimo per la trasmissione telematica della dichiarazione.
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