La Bce striglia i governi, il rischio di tassi più alti

-

La Bce è determinata a rispettare il proprio mandato di stabilita’ dei prezzi e “questo significa essere pronti ad agire quando avremo le informazioni necessarie. Il nostro impegno e la nostra bussola sono chiari.. Garantiremo che l’inflazione ritorni al 2% nel medio termine. E agiremo in base a cio’ che sara’ richiesto dalla situazione”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde parlando a Berlino a un evento per il 75esimo anniversario dell’associazione delle banche tedesche.

Il rischio di un aumento dell’inflazione

Nel suo intervento Lagarde ha sottolineato come l’attuale situazione di massima incertezza con continui colpi di scena sul fronte della guerra in Iran e della chiusura dello stretto di Hormuz, rende difficile capire quanto l’attuale shock energetico durera’ e in che misura si tradurra’ in un aumento generalizzato dell’inflazione. Tutto questo – ha detto Lagarde – “suggerisce di raccogliere ulteriori informazioni prima di trarre conclusioni definitive per la nostra politica monetaria”.

L’aumento dei prezzi dell’energia e gli effetti

“I governi si trovano sotto forte pressione per attenuare l’impatto sui nuclei familiari dell’aumento brusco dei prezzi dell’energia. Ma l’esperienza del 2022 dimostra che entrambi gli approcci volti a fornire un supporto – misure basate sui prezzi e misure basate sul reddito – si traducono in compromessi difficili”.

Lagarde ha spiegato che i provvedimenti basati sui prezzi riescono ad abbassare l’inflazione, a costo tuttavia di rendere meno forte un segnale che famiglie e aziende dovrebbero recepire in condizioni di shock dell’offerta: “ ridurre i consumi di energia ”.

Un esempio è quello del 2022, “quando misure come tagli alle tasse e imposizioni di tetti massimi ai prezzi fecero scendere l’inflazione di quasi 1 punto percentuale”. Qualcosa di “importante, in quanto i prezzi energetici sono ben visibili agli occhi del pubblico e pesano in modo sostenuto sulle aspettative di inflazione”.

Tuttavia, “quando gli interventi sono ampi e senza una scadenza, i cittadini non hanno alcun incentivo a ridurre i consumi energetici. E quando vengono poi progressivamente eliminate, queste misure fanno risalire l’inflazione in modo meccanico ”.

È quanto è accaduto con gli stimoli fiscali varati dai governi europei nel 2022.

La minaccia di Lagarde ai governi: con aiuti troppo estesi BCE costretta ad alzare i tassi

Rischi sull’inflazione sono rappresentati anche dalle “misure basate sui redditi volte a proteggere i cittadini”, che “rischiano di stimolare troppo l’economia ”, ha avvertito inoltre Lagarde.

Certo, “ i trasferimenti fiscali a favore delle famiglie a redditi più bassi sono socialmente necessari e contribuiscono alla stabilità dell’economia”.

Ma “quando vengono estesi a tutte le fasce di reddito, mantengono alta la domanda, permettendo alle aziende di trasferire i maggiori costi sui prezzi, e costringendo di conseguenza la politica monetaria a diventare restrittiva più di quanto sarebbe altrimenti necessario (ad alzare dunque i tassi) ”.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione anticipata, dal 2027 cambiano i requisiti: un mese in più, poi l’aumento nel 2028
di Carolina Bergamaschi
#2
NEWS
Manovra 2027, tredicesima detassata, Irpef e pensioni: le ipotesi allo studio
di Caterina Chiarelli
#3
MOTORI
Audi Q3 Sportback, prova della versione e-hybrid da 272 CV
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#4
MOTORI
Mitsubishi Pajero torna nel 2026: sette posti e versione ibrida per l’Europa
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#5
NEWS
Bonus benzina in busta paga, 200 euro per i dipendenti e aiuti per partite Iva e famiglie
di Carolina Bergamaschi
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts