Rc auto, rincari in vista. Classe di merito e garanzie accessorie, le categorie più colpite
Il 2026 si apre con nuovi rincari per gli automobilisti italiani. Oltre mezzo milione di proprietari di veicoli si trova a fare i conti con un aumento delle spese assicurative. A incidere è soprattutto il peggioramento della classe di merito per chi è stato responsabile di un sinistro: basta infatti un solo incidente con colpa per far scattare automaticamente un aumento del premio, spesso superiore ai risparmi accumulati negli anni precedenti.

A pesare ulteriormente è anche la leva fiscale
Dal 1° gennaio 2026, l’imposta su alcune garanzie accessorie — tra cui assistenza stradale e infortunio del conducente — è salita al 12,5%. Un incremento che non riguarda direttamente la sola RC Auto obbligatoria, ma che contribuisce comunque ad aumentare il costo complessivo delle polizze.
Il risultato è un progressivo rialzo della spesa per gli assicurati nel corso degli anni, anche a parità di premio base. In un contesto segnato da un alto numero di incidenti e dagli effetti dell’inflazione, circa la metà delle province italiane registra comunque premi medi inferiori ai 404 euro, evidenziando un quadro ancora disomogeneo sul territorio nazionale.
A partire dal 2022, le tariffe Rc auto (la Responsabilità civile autoveicoli) sono cresciute del 22,4%, arrivando a costare 79 euro in più ad ogni assicurato. Con i 33,5 milioni di veicoli assicurate in Italia, il costo complessivo per gli automobilisti è di oltre 2,64 miliardi di euro in 3 anni. Lo afferma il Codacons, in seguito agli ultimi dati resi noti dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass).





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