730 precompilato, novità, errori da evitare e dimenticanze che fanno perdere le detrazioni e i rimborsi
E’ tempo di dichiarazione dei redditi. Con il modello 730 precompilato, molti contribuenti rischiano però di rinunciare inconsapevolmente a detrazioni fiscali e rimborsi che potrebbero alleggerire in modo significativo il carico fiscale annuale.

Il problema riguarda soprattutto le spese detraibili non inserite o indicate in modo incompleto. Il risultato è che una parte dei soldi spettanti resta nelle casse dello Stato invece di tornare ai cittadini sotto forma di rimborso Irpef.
Nel sistema fiscale italiano, numerose spese consentono una detrazione del 19%: in pratica, ogni 100 euro correttamente dichiarati permettono di recuperare circa 19 euro. Una cifra che cresce rapidamente con importi più elevati. Dimenticare 500 euro di spese può tradursi in quasi 100 euro persi, mentre con 2 mila euro non dichiarati il mancato rimborso può superare i 300 euro.
Nella maggior parte dei casi non si tratta di errori complessi, ma di semplici distrazioni o della difficoltà nel districarsi tra norme fiscali considerate spesso poco chiare dai contribuenti.
Le spese più dimenticate
Tra le voci più frequentemente trascurate ci sono le spese mediche. Se visite specialistiche e interventi vengono generalmente inseriti nella dichiarazione, più spesso restano fuori scontrini della farmacia, ticket diagnostici e acquisti di dispositivi medici come occhiali o apparecchi acustici. Anche queste spese, superata la franchigia prevista, danno diritto alla detrazione.
Spesso ignorate anche le spese veterinarie. Farmaci, visite e interventi per animali domestici possono essere portati in detrazione entro i limiti stabiliti dalla legge. Importi che, pur sembrando contenuti singolarmente, possono incidere sul totale del rimborso.
Un’altra area critica riguarda i familiari a carico. Molte famiglie dimenticano di inserire spese scolastiche, attività sportive dei figli, tasse universitarie o canoni di affitto per studenti fuori sede, rinunciando così a benefici fiscali previsti dalla normativa.
Non mancano poi le detrazioni legate agli affitti. Giovani, studenti e lavoratori trasferiti per motivi professionali possono accedere a specifiche agevolazioni, spesso però non richieste per la convinzione errata che siano già riconosciute automaticamente nel modello precompilato.
Come correggere gli errori
Chi si accorge di aver inviato una dichiarazione con dati errati o incompleti può comunque intervenire. Per le dichiarazioni trasmesse quest’anno, a partire dal 15 maggio, è possibile revocare il modello già inviato e sostituirlo con uno nuovo attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.
La procedura sarà disponibile dal 19 maggio per il modello 730 e dal 27 maggio per il modello Redditi Persone fisiche. La revoca può essere effettuata una sola volta. Per il 730 e per il modello Redditi correttivo, con o senza F24, la scadenza è fissata al 22 giugno.






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