Aerei, l’Ue: scorte di carburante sotto pressione. Le compagnie chiedono misure straordinarie
Le scorte commerciali di carburante aereo in Europa sono “sotto pressione in alcune aree”, ma l’Unione europea dispone di riserve d’emergenza che potranno essere utilizzate “solo se necessario”. Lo ha dichiarato il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, secondo quanto riferisce Associated Press.

Il commissario non ha indicato i livelli attuali delle scorte né la soglia che potrebbe far scattare il ricorso alle riserve strategiche, ma ha spiegato che la Commissione europea sta preparando una serie di misure per limitare gli effetti delle tensioni legate al blocco dello Stretto di Hormuz. Tra queste figurano il reperimento di forniture alternative dagli Stati Uniti e la creazione di un osservatorio europeo incaricato di monitorare disponibilità e livelli di stoccaggio del carburante per l’aviazione.
Lufthansa chiede misure straordinarie
Nel frattempo, Lufthansa Group ha chiesto a Bruxelles tre misure straordinarie per rafforzare la resilienza del settore aereo in caso di aggravamento della crisi energetica legata al conflitto iraniano.
Durante la conference call con gli analisti, l’amministratore delegato Carsten Spohr ha sollecitato innanzitutto un’autorizzazione rapida all’importazione negli aeroporti europei di carburante Jet A, standard negli Stati Uniti, senza l’obbligo di ulteriore raffinazione in Jet A1. Secondo il gruppo tedesco, il processo attualmente richiesto aumenta costi e pressione sulle raffinerie europee.
La seconda richiesta riguarda una sospensione temporanea delle regole sugli slot aeroportuali qualora le compagnie fossero costrette a cancellare voli per carenza di carburante, evitando così di perdere i diritti di utilizzo degli slot non impiegati.
Infine, Lufthansa chiede una deroga temporanea alle norme europee anti-tankering, che impongono ai vettori di rifornirsi in Europa di almeno il 90% del carburante necessario ai voli. Una maggiore flessibilità, sostiene il gruppo, consentirebbe alle compagnie di affrontare eventuali shortage di carburante in alcuni aeroporti del network europeo.
“Nel complesso siamo piuttosto ottimisti e riteniamo che queste eccezioni potrebbero non rendersi necessarie – ha dichiarato Spohr – ma è meglio essere preparati, anche perché gli organismi regolatori hanno bisogno di tempo per intervenire”.





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