Fininvest, ai soci e ai figli di Berlusconi dividendo 2025 sale a 150 milioni di euro. Cda confermato

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La holding Fininvest archivia il 2025 con risultati in forte crescita e una cedola complessiva da 150 milioni di euro, in aumento rispetto ai 100 milioni distribuiti l’anno precedente. L’assetto azionario resta invariato: Marina e Pier Silvio Berlusconi controllano ciascuno il 26,5% del capitale, mentre Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi detengono congiuntamente circa il 47%.

Ricavi consolidati

L’assemblea ha approvato il bilancio 2025, che evidenzia ricavi consolidati pari a 5,032 miliardi di euro, in aumento del 26,3% rispetto al 2024. A trainare la crescita è stato soprattutto l’ampliamento del perimetro del gruppo, in seguito all’acquisizione della tedesca Prosieben da parte di Mfe-Mediaset. In deciso miglioramento anche la redditività: l’utile netto ha raggiunto i 429 milioni di euro, contro i 263 milioni dell’anno precedente.

L’incremento dell’utile è legato a diversi fattori

Nel 2024 Mfe-Mediaset aveva registrato pesanti svalutazioni sulla partecipazione nella società tedesca, mentre nel 2025 si è assistito a un recupero. A ciò si aggiunge il miglioramento delle performance di Banca Mediolanum, partecipata al 30% da Fininvest, e l’assenza delle perdite legate al Monza Calcio, ceduto al fondo Blv.

L’operazione Prosieben ha però inciso in modo significativo sull’indebitamento: il debito della holding, calcolato secondo i principi Ifrs, ha raggiunto i 2.704 milioni di euro a fine anno, rispetto ai 921 milioni registrati a dicembre 2024.

“Solidità del gruppo Fininvest”

“Gli eccellenti risultati del 2025 confermano la solidità economica e finanziaria del gruppo Fininvest, che continua a investire e a rinnovarsi restando fedele alla visione che ha sempre ispirato nostro padre”, ha dichiarato la presidente Marina Berlusconi. Secondo la manager, per consentire all’Europa di assumere un ruolo da protagonista nello scenario globale è necessario favorire la nascita di gruppi industriali capaci di competere con i grandi player internazionali.

“Non è solo una questione economica, ma anche di sovranità”, ha aggiunto, sottolineando come la capacità di competere a livello globale sia fondamentale per rafforzare la voce dell’Europa negli equilibri internazionali. In questo contesto, Marina Berlusconi ha ribadito il valore strategico dell’informazione: “In un’epoca segnata dalla diffusione di notizie false e dalla distorsione della realtà, un’informazione libera, autorevole e affidabile rappresenta una delle fondamenta della forza di un Paese e della libertà dei cittadini”.

La presidente ha infine evidenziato come i risultati del gruppo editoriale vadano oltre i numeri di bilancio: “Sono costruiti su valori spesso messi in discussione, come la qualità dell’informazione, la tutela del diritto d’autore e la responsabilità di ciò che si comunica”.

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