La rivoluzione della nautica elettrica, da Villa d’Este allo Yacht Club de Monaco. Il campionato del mondo in luglio a Montecarlo
Villa d’Este e Principato di Monaco: il futuro della navigazione è già realtà
Dalle imbarcazioni a zero emissioni alle infrastrutture di ricarica, passando per università e cantieri navali internazionali: la sesta edizione di Villa d’Este Style Electric Yachting del maggio scorso conferma la maturità di un settore che punta a coniugare innovazione, sostenibilità e lusso.

(credits Foto Maccione)
In attesa di vedere che cosa succederà nel Principato di Monaco (qui sotto foto del 2025) fra pochi giorni, il 17-18 luglio, torniamo a commentare il successo dell’evento organizzato a Villa d’Este il mese scorso.

La transizione ecologica non riguarda più soltanto l’automotive
Anche la nautica sta vivendo una profonda trasformazione e il Lago di Como si conferma uno dei principali laboratori europei di questa evoluzione. La sesta edizione di Villa d’Este Style Electric Yachting, ospitata nello storico hotel di Cernobbio, ha riunito costruttori, aziende tecnologiche, università e istituzioni per mostrare come la navigazione elettrica stia uscendo dalla fase sperimentale per diventare una concreta alternativa nella nautica da diporto.
Organizzata da Villa d’Este in collaborazione con la Fondazione Alessandro Volta e il Cantiere Ernesto Riva, la manifestazione si propone sempre più come un osservatorio privilegiato sulle tecnologie che ridurranno l’impatto ambientale della navigazione nei prossimi anni. Non solo esposizione di imbarcazioni, ma anche tavole rotonde, prove in acqua e momenti di confronto tra industria, ricerca e mondo accademico, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di una filiera sempre più sostenibile.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 spicca il Cantiere Ernesto Riva, che ha presentato le proprie imbarcazioni elettriche ER Evolution ed E-Next Tender, simbolo dell’incontro tra tradizione artigianale del Lago di Como e innovazione tecnologica. Accanto al cantiere lariano erano presenti alcuni dei marchi più rappresentativi della nuova nautica elettrica internazionale.
Grande attenzione ha attirato la collaborazione tra Frauscher e Porsche, che hanno esposto il Frauscher x Porsche 790 Fantom Air (e la piattaforma 790), uno dei modelli più avanzati nel segmento premium, nato dall’integrazione della tecnologia di propulsione elettrica sviluppata dalla casa automobilistica tedesca con l’esperienza nautica del cantiere austriaco.
Presente anche Ecoline Marine con il modello Ecolux 850, progettato per offrire una navigazione completamente elettrica destinata al turismo lacustre e alla nautica da diporto. Sul fronte delle imbarcazioni leggere erano invece esposti i modelli Lucia Eta beta3000 e Dinghy Strupolo del Cantiere Matteri, mentre ABC Boat ha presentato il Candela C-7, una delle imbarcazioni elettriche a foil più innovative oggi disponibili sul mercato, capace di sollevarsi sull’acqua riducendo drasticamente i consumi energetici e aumentando l’autonomia di navigazione.
La manifestazione ha dedicato spazio anche alle nuove forme di mobilità individuale sull’acqua con le moto d’acqua elettriche di Taiga Motors, mentre il tema delle infrastrutture è stato rappresentato da Aqua superPower, azienda specializzata nella realizzazione di reti di ricarica rapida per porti e marine, considerate uno degli elementi chiave per la diffusione della nautica elettrica.
Accanto ai costruttori, un ruolo centrale è stato svolto dal mondo della ricerca. Il Politecnico di Milano ha presentato il progetto del Polimi Energy Boat Team, seguito dall’Argonauts UniBo Team dell’Università di Bologna, dal Polito H2Fly Team del Politecnico di Torino e dai ricercatori dell’Università di Trieste, a conferma di come l’innovazione nella propulsione elettrica e nell’idrogeno passi sempre più attraverso la collaborazione tra università e industria.
Secondo Davide Bertilaccio, CEO di Villa d’Este S.p.A., l’obiettivo della manifestazione è favorire un dialogo concreto tra ricerca tecnologica, cantieri navali e territorio, accompagnando il settore nella transizione verso modelli di navigazione più sostenibili. In quest’ottica, il Lago di Como rappresenta un contesto ideale: una destinazione internazionale dove eleganza, innovazione e tutela ambientale possono convivere, trasformando la mobilità elettrica sull’acqua da semplice dimostrazione tecnologica a soluzione concreta per il turismo nautico del futuro.
La sesta edizione di Villa d’Este Style Electric Yachting conferma così come la nautica elettrica stia entrando in una nuova fase di maturità. Se fino a pochi anni fa le imbarcazioni a batteria erano considerate una nicchia sperimentale, oggi l’interesse dei grandi cantieri, l’evoluzione delle batterie, la diffusione delle infrastrutture di ricarica e il coinvolgimento del mondo accademico stanno creando le condizioni per una progressiva trasformazione dell’intero settore. Una rivoluzione silenziosa, letteralmente, destinata a ridisegnare il modo di vivere il mare e i laghi nei prossimi anni.





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