Italia, ricchezza familiare a 11.333 miliardi: metà al 5% più ricco

La notizia in sintesi
- La ricchezza delle famiglie italiane raggiunge 11.333 miliardi di euro nel 2025.
- Il 5% più ricco controlla il 50,2% del patrimonio netto nazionale.
- L’Italia cresce meno di Germania, Francia e Spagna dal 2015.
- First Cisl propone un fondo nazionale per investire risparmio privato nell’economia reale.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Ricchezza italiana cresce meno e si concentra
L’Italia arriva alla fine del 2025 con 11.333 miliardi di euro di ricchezza netta delle famiglie, secondo l’Osservatorio della Fondazione Fiba di First Cisl, elaborato su dati Bce ed Eurostat. Il rapporto fotografa una crescita patrimoniale del 22,8% dal 2015, più lenta di Germania, Francia e Spagna, e una distribuzione più squilibrata: il 5% più ricco detiene il 50,2% del totale.
La rilevazione lega il divario alla debole dinamica di redditi, risparmio e valori immobiliari nel decennio osservato, mentre la spinta delle attività finanziarie beneficia soprattutto delle fasce già più abbienti e amplia la distanza dalla metà meno ricca della popolazione.
Redditi e attività finanziarie spiegano il divario
Il peso dell’Italia sulla ricchezza delle famiglie dell’Eurozona è sceso dal 21,7% del 2015 al 16,5% del 2025. Nello stesso periodo, il patrimonio familiare è aumentato dell’87,3% in Germania, del 56,6% in Spagna e del 42% in Francia, contro il 22,8% italiano. Anche il reddito disponibile lordo è cresciuto meno: 28,4%, rispetto al 48,3% tedesco, al 41,1% francese e al 53,8% spagnolo.
Il risparmio lordo italiano è salito a 161,1 miliardi, ma il tasso di risparmio si è fermato al 10,7%, sotto la media Eurozona del 14,3%. Le abitazioni restano centrali, con circa il 74% dei nuclei in una casa di proprietà secondo Istat, ma l’indice dei prezzi immobiliari è arrivato a 116,1 contro 153,7 dell’Eurozona. Dal 2015, 937 miliardi della crescita patrimoniale derivano da azioni non quotate e partecipazioni, strumenti fortemente concentrati ai vertici.
Il 10% più ricco possiede oltre il 93% delle azioni quotate e il 98,3% delle partecipazioni non quotate, mentre la metà meno ricca sostiene quasi il 38% dell’indebitamento familiare.
La proposta sindacale per mobilitare il risparmio
Per Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, inflazione e stagnazione dei redditi hanno indebolito il potere d’acquisto del ceto medio. Riccardo Colombani, segretario generale di First Cisl, collega invece il rischio di ulteriore concentrazione alla necessità di aumentare stabilmente Pil e retribuzioni.
Il sindacato propone un fondo nazionale, con garanzie pubbliche e coordinamento della Cassa Depositi e Prestiti, per indirizzare una parte del risparmio privato verso l’economia reale. L’obiettivo è trasformare una ricchezza ampia ma diseguale in maggiore capacità di investimento produttivo.
FAQ
Quanta ricchezza possiedono le famiglie italiane?
Le famiglie italiane disponevano di 11.333 miliardi di euro di ricchezza netta alla fine del 2025, secondo l’Osservatorio.
Quanto possiede il 5% più ricco?
Il 5% delle famiglie più abbienti deteneva il 50,2% della ricchezza netta complessiva nazionale alla fine del 2025.
Qual è il tasso di risparmio italiano?
Il tasso di risparmio lordo delle famiglie italiane era al 10,7% nel 2025, contro il 14,3% dell’Eurozona.
Perché la ricchezza cresce meno in Italia?
Redditi, risparmio e prezzi immobiliari sono aumentati meno che nelle principali economie europee, limitando l’accumulazione complessiva dei patrimoni.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.
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