Vincent Lee vince il primo premio assoluto dello Switzerland Literary Prize

La notizia in sintesi
- Vincent Lee ha vinto il primo premio assoluto dello Switzerland Literary Prize 2026
- Marcello Foa ha ricevuto il premio alla carriera durante la cerimonia di Massagno
- La commissione tecnica ha valutato oltre 1.700 opere provenienti da diversi Paesi
- Assegnati premi nelle sezioni narrativa, poesia, giornalismo scientifico e arti letterarie
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Lo scrittore e attore yemenita Vincent Lee ha ottenuto il primo premio assoluto dello Switzerland Literary Prize 2026 con Scars the World Can’t See, libro pubblicato da Europe Books. Il riconoscimento è stato assegnato sabato 26 settembre al Teatro Art Lux di Massagno, nell’area di Lugano, durante la cerimonia organizzata dall’Associazione Culturale Pegasus.
Nella stessa occasione il giornalista Marcello Foa ha ricevuto il premio alla carriera. Foa, già presidente della Rai e già amministratore delegato del gruppo Corriere del Ticino, è fondatore di Liberti Media. Ha inoltre svolto attività di scrittore e docente universitario e dal 2025 dirige la collana “Scintille” per Guerrini e Associati.
Il concorso ha riunito opere e autori di vari Paesi. La commissione tecnica ha esaminato oltre 1.700 lavori, selezionando i finalisti delle diverse categorie. La giuria è stata presieduta dalla giornalista e scrittrice Daniela Quieti, responsabile del coordinamento del percorso di valutazione.
Il podio e le sezioni del concorso
Lee si è imposto con un’opera il cui titolo italiano è Le cicatrici che il mondo non vede, tradotta in diverse lingue secondo quanto comunicato dagli organizzatori. Al secondo posto nella graduatoria assoluta si è classificata Elisabetta Liguori con Il figlio ostinato, mentre il terzo posto è andato a Paola Scarsella per Il libero fluire della poesia.
Tra le altre categorie, Giuseppe Modica ha vinto la sezione poesia inedita con Aromi. Per la narrativa inedita il primo premio è stato assegnato a Klaudia Muntean, autrice di Ezun. Alma Saporito ha ottenuto il primo posto nella categoria silloge poetica inedita con C’è sempre un rumore di fondo.
Il premio nella sezione romanzo e raccolta di racconti è andato a Simone Bambi per Antistoria di Napoleone. Fabiola Angelina Caminos ha ricevuto il riconoscimento dedicato a booktrailer e videopoesia grazie a Si tu imagines. Il Premio Speciale Giovani Talenti è stato attribuito a Emma Renzi per Il ricordo.
I premi della critica e della giuria
Il Premio della Critica è stato assegnato a cinque titoli: La vita sa essere dolce di Marinella Vitale, Il mistero della contessa di Gianni Ferrante, Pardonne-le, il ne savait pas ce qu’il faisait di Anna Di Campodarego, Il teatro della gente del tenore e scrittore Cristiano Cremonini e Narci, ti amo di Serena Fumara.
Altrettanti i lavori premiati dalla giuria: Sirente, sconosciuto stupore di Massimo Santilli, Psicoanalisi e infanzia di Adelia Lucattini, L’arte di capirSI di Merial Harev, La ultima estrella solitaria di Enrique Álvarez González e Il futuro è Il Presente – I giovani visti con la lente della formazione professionale di Daniele Marini.
Nel corso della serata sono stati inoltre attribuiti il Premio Speciale per il Giornalismo Scientifico a Marialuisa Roscino e il Premio Speciale Arti Letterarie ad Annella Prisco, scrittrice e componente della giuria del Premio Strega.
Con l’assegnazione dei riconoscimenti si è chiusa l’edizione 2026 dello Switzerland Literary Prize, iniziativa che ha previsto sezioni dedicate a narrativa, poesia, audiovisivo e saggistica, accanto ai premi speciali destinati a figure attive nel giornalismo e nella produzione letteraria.
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