Acer prosegue i progetti di IA nelle scuole di quattro Paesi europei

La notizia in sintesi
- Acer prosegue nel 2026/2027 i progetti sull’intelligenza artificiale nelle scuole europee, con esperienze in quattro Paesi.
- Le sperimentazioni riguardano preparazione delle lezioni, personalizzazione dei materiali, formazione dei docenti e attività amministrative.
- A Sofia è stato inaugurato un AI Lab presso la Second English High School.
- Secondo Context, Acer detiene il 33,8% del mercato europeo dei notebook ChromeOS per la scuola.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Acer for Education prosegue nell’anno scolastico 2026/2027 il percorso di introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole europee, partendo dalle sperimentazioni condotte nel Regno Unito, in Italia, Danimarca e Bulgaria. I progetti interessano il lavoro degli insegnanti, il supporto agli studenti e la gestione amministrativa degli istituti. La prospettiva indicata dall’azienda è estendere queste esperienze ad altre scuole e altri Paesi, affiancando all’impiego degli strumenti la formazione e la protezione dei dati.

Le iniziative si inseriscono in un contesto nel quale l’IA è già utilizzata da molti professionisti dell’istruzione. Una ricerca della European School Education Platform pubblicata nel 2026 rileva che l’81% degli intervistati la impiega nella propria attività. Il 73% se ne serve, almeno in parte, per costruire lezioni e materiali didattici.
Per Acer, uno degli ambiti di applicazione è la riduzione del lavoro ripetitivo dei docenti, insieme alla possibilità di differenziare le risorse secondo i livelli di apprendimento. Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go-to-Market Acer EMEA, descrive così l’approccio dell’azienda:
“L’Intelligenza Artificiale può trasformare il lavoro degli insegnanti” – spiega Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go-to-Market Acer EMEA – supportandoli nella creazione di lezioni e contenuti personalizzati per i diversi livelli di apprendimento degli studenti e automatizzando molte attività amministrative. In questo modo, i docenti possono concentrarsi maggiormente su ciò che conta davvero: accompagnare i giovani nello sviluppo di competenze e talenti per il futuro. Acer for Education conferma un approccio che affianca formazione, sicurezza e utilizzo responsabile all’innovazione”.
Le sperimentazioni nel Regno Unito e in Italia
Alla Brighton Hill Community School, nel Regno Unito, sono stati introdotti notebook TravelMate dotati di processori Intel Core Ultra e Microsoft Copilot. Gli insegnanti li hanno utilizzati per preparare presentazioni, organizzare schemi di lavoro e produrre materiali dedicati alla scrittura creativa. Un altro impiego riguarda l’adattamento dei contenuti per gli studenti con bisogni educativi speciali.

Secondo quanto riferisce Acer, l’esperienza britannica ha ridotto il tempo richiesto dalla preparazione delle risorse e dalle operazioni ripetitive, consentendo una maggiore personalizzazione dell’insegnamento. Non vengono però indicati dati quantitativi sul risparmio di tempo o sui risultati dell’apprendimento.
In Italia, la sperimentazione ha coinvolto l’International School of Bologna, con la collaborazione di Google for Education, Intel e C2 Group. Il progetto ha impiegato Acer Chromebook Plus Spin 714, Google Workspace for Education e Gemini for Education, lavorando sulla personalizzazione dei contenuti e sulla collaborazione tra insegnanti. L’adozione degli strumenti Google ha interessato anche le attività amministrative della scuola.
Formazione degli insegnanti e attività in classe
In Danimarca il lavoro si è concentrato su workshop con i docenti. L’obiettivo era elaborare modalità d’impiego dell’IA utilizzabili nelle lezioni, coinvolgendo gli insegnanti nella costruzione delle metodologie, oltre che nella formazione sugli strumenti.

Il tema delle competenze emerge anche dal rapporto Artificial Intelligence in School Education di European Schoolnet, pubblicato nel dicembre 2025. Dei 23 sistemi educativi esaminati, 13 attribuiscono all’IA una priorità elevata e 7 una priorità moderata. In 20 sistemi esistono, oppure sono in preparazione, politiche, strategie, programmi nazionali o linee guida dedicati all’intelligenza artificiale nell’istruzione.
La formazione degli insegnanti è una priorità di breve e medio periodo per 22 dei 23 sistemi analizzati. Accanto all’utilizzo delle applicazioni, il percorso proposto da Acer comprende la conoscenza del loro funzionamento e dei loro limiti, per evitare che il ricorso all’IA sostituisca l’autonomia di giudizio degli studenti.
Il laboratorio di Sofia
In Bulgaria, Acer ha partecipato alla realizzazione di quello che viene presentato come il primo AI Lab del Paese, inaugurato alla Second English High School di Sofia. Il progetto è stato sviluppato con il Center for Creative Training e Intel e mette a disposizione di studenti e insegnanti Chromebook Plus Spin 714 e il programma Intel Skills for Innovation.

Il laboratorio offre uno spazio dedicato alla sperimentazione dell’intelligenza artificiale e allo sviluppo delle competenze. Per Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go-to-Market Acer EMEA, la necessità di accompagnare questi impieghi riguarda soprattutto la preparazione degli insegnanti:
“Il vero rischio oggi non è adottare l’AI, ma aspettare – continua Pez -. gli studenti la utilizzano già, spesso senza guida. Per questo è fondamentale partire subito, dando priorità alla formazione degli insegnanti e creando ambienti sicuri in cui sperimentare questa nuova tecnologia in evoluzione. La sfida è fornire al mondo della scuola soluzioni concrete e strumenti efficaci che supportino i docenti nel loro ruolo e, allo stesso tempo, preparino gli studenti a sviluppare le competenze digitali e trasversali richieste dal futuro del lavoro. Solo così possiamo costruire un modello educativo realmente capace di accompagnare il cambiamento”.
Dispositivi, sicurezza e prossimi passi
Sul versante tecnologico, Acer affianca ai TravelMate con Windows strumenti come Copilot e Microsoft Learning Zone. I Chromebook Plus utilizzano invece le funzionalità di Gemini nell’ambiente ChromeOS e Google Workspace. Sono due ecosistemi attraverso i quali l’azienda propone di collegare dispositivi, applicazioni e servizi di IA alle attività scolastiche.

Nel mercato europeo dei notebook ChromeOS destinati all’istruzione, i dati Context relativi al secondo trimestre 2026 collocano Acer al primo posto: oltre 66.000 unità vendute e una quota del 33,8%. Si tratta di un dato commerciale, distinto dagli esiti didattici delle sperimentazioni.
L’estensione dei progetti dovrà accompagnarsi all’attenzione per dati personali e cybersecurity, nel quadro dell’AI Act europeo e del suo approccio basato sui rischi. L’obiettivo dichiarato è portare le esperienze in altri istituti, mantenendo insieme l’accesso agli strumenti, la formazione dei docenti e l’uso consapevole da parte degli studenti.
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