Ape sociale 2026, ultima finestra il 30 novembre: chi può ancora chiedere l’anticipo fino a 1.500 euro
Per chi punta a lasciare il lavoro in anticipo con l’Ape sociale resta un’ultima occasione nel 2026. Il 30 novembre si chiude la terza e ultima finestra per inviare all’Inps la domanda di verifica dei requisiti, dopo le scadenze del 31 marzo e del 15 luglio. La misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 dalla legge di bilancio e l’Istituto ha riaperto le richieste con il messaggio n. 128 di gennaio.

Chi può accedere all’indennità
L’Ape sociale è un assegno ponte che accompagna il lavoratore fino alla pensione di vecchiaia. Quest’anno occorre aver compiuto almeno 63 anni e 5 mesi e rientrare in una delle quattro categorie tutelate. La prima riguarda i disoccupati rimasti senza impiego per licenziamento, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale o scadenza di un contratto a termine. La seconda comprende i caregiver che da almeno sei mesi assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave. La terza interessa gli invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%. L’ultima è riservata a chi svolge mansioni gravose.
Quanti anni di contributi servono
Per disoccupati, caregiver e invalidi bastano 30 anni di versamenti. Chi svolge un’attività gravosa ne deve invece avere 36, oltre ad aver esercitato quel lavoro per almeno sette anni negli ultimi dieci oppure sei negli ultimi sette. Per gli operai edili la soglia scende a 32 anni. Le lavoratrici madri beneficiano di uno sconto di 12 mesi per ciascun figlio, fino a un massimo di due anni.
Quanto vale l’assegno e cosa non si può cumulare
L’importo corrisponde alla rata mensile della pensione maturata al momento dell’accesso, con un tetto di 1.500 euro lordi al mese. Attenzione al vincolo sul lavoro: la prestazione è incompatibile con i redditi da attività lavorativa, con l’unica eccezione del lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro annui. Chi riceve già l’anticipo ha visto arrivare con il cedolino di ottobre i benefici fiscali legati al cuneo, come abbiamo spiegato nell’articolo sugli arretrati per Ape sociale e isopensione.
Come presentare la richiesta entro il 30 novembre
La domanda di verifica si invia online dal sito dell’Inps con SPID, CIE o CNS, tramite un patronato oppure chiamando il contact center al numero 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da cellulare. L’Istituto consiglia a chi possiede già tutte le condizioni di presentare nello stesso momento anche l’istanza di accesso alla prestazione, così da non perdere mensilità. L’indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla richiesta, a patto che i requisiti siano soddisfatti e l’attività sia cessata.
Sul fronte delle risorse, il governo ha rafforzato gli stanziamenti con 170 milioni di euro per il 2026 e 320 milioni per il 2027. Chi è vicino al traguardo farà bene a tenere d’occhio anche l’evoluzione delle regole generali per il pensionamento, visto che dal 2027 servirà un mese in più per uscire con la vecchiaia e l’anticipata ordinaria.
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