Cessione del quinto della pensione, da ottobre prestiti più cari: i nuovi tassi INPS fino a dicembre 2026
Da oggi un prestito con cessione del quinto della pensione costa qualcosa in più. Con il messaggio n. 3042 del 30 settembre 2026 l’INPS ha aggiornato i tassi massimi applicabili ai finanziamenti rimborsati con trattenuta sull’assegno, validi dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026. I nuovi valori recepiscono il decreto del ministero dell’Economia sui tassi medi del trimestre e segnano un rialzo rispetto al periodo estivo per entrambe le classi di importo.

Come vengono fissati i limiti
Per i pensionati che restituiscono un finanziamento attraverso la trattenuta sulla pensione, l’Istituto applica tetti di costo più bassi della soglia di usura prevista dalla legge. Il punto di partenza è il TEGM, il tasso effettivo globale medio rilevato dalla Banca d’Italia e pubblicato ogni tre mesi dal MEF, dal quale deriva il livello oltre cui un tasso diventa usurario. Su questa base l’INPS stabilisce i TAEG massimi che banche e finanziarie convenzionate possono praticare, distinti per importo del prestito ed età del richiedente.
Tassi medi e soglie di usura da ottobre
Per i prestiti fino a 15.000 euro il TEGM sale al 14,23%, dal 13,87% del trimestre luglio-settembre, e la soglia di usura passa dal 21,3375% al 21,7875%. Sopra i 15.000 euro il tasso medio si attesta al 9,88%, contro il precedente 9,57%, mentre la soglia raggiunge il 16,35% dal 15,9625%. L’aumento è contenuto, intorno a tre decimi di punto sul tasso medio, ma interessa tutte le operazioni firmate nei prossimi tre mesi.
Quanto costa il prestito in base all’età
Il costo massimo cresce con l’età del pensionato, perché sale il premio della polizza obbligatoria che copre il rischio di premorienza. Per un finanziamento fino a 15.000 euro chiesto da chi ha fino a 59 anni il TAEG massimo è ora del 10,26%, a fronte del 10,04% dei mesi estivi. Nella fascia tra 75 e 79 anni il tetto arriva al 13,36%, dal 13,14% di prima.
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Per le somme superiori a 15.000 euro i valori sono più bassi: il limite diventa dell’8,02% per i pensionati più giovani, contro il 7,81% del trimestre precedente, e dell’11,12% per chi ha tra 75 e 79 anni, dove fino a settembre si fermava al 10,91%. In tutti i casi il ritocco è di circa due decimi di punto.
Cosa cambia per chi ha già un finanziamento
I nuovi tetti valgono per i contratti sottoscritti dal 1° ottobre. Chi ha già un prestito in corso mantiene le condizioni firmate, dato che la cessione del quinto prevede un tasso fisso per tutta la durata del piano. Il confronto con l’estate è facile da fare ripercorrendo le soglie INPS in vigore da luglio a settembre, mentre le regole generali sulla trattenuta sono riassunte nell’articolo sulle novità INPS per la cessione del quinto della pensione.
Prima di firmare conviene verificare che il TAEG indicato nel preventivo rientri nel limite previsto per la propria fascia di età e di importo. Le tabelle complete sono allegate al messaggio INPS e restano valide fino al 31 dicembre, quando l’Istituto pubblicherà i valori per il primo trimestre del 2027.
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