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La guerra commerciale potrebbe ridurre dello 0,7% la crescita del Pil cinese

Prashant Chandran -

Una lunga guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina potrebbe ridurre dello 0,7% la crescita del PIL cinese, oltre ad avere un impatto significativo anche sulla crescita USA. Riteniamo che nell’ipotesi di una guerra commerciale prolungata la crescita cinese sarebbe colpita più duramente rispetto a quella americana. Nello scenario peggiore… Continua »


Mirabaud AM: Meeting BCE, nessuna novità di politica monetaria. Deludono i dati sull’inflazione

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Non ci aspettiamo nessun annuncio rilevante di politica monetaria nel corso del meeting della Bce previsto per giovedì 25 ottobre. Il presidente, Mario Draghi, probabilmente si concentrerà più su aspetti tecnici relativi ai reinvestimenti del portafoglio della Bce, compresa una possibile ricalibrazione dei criteri di capital key dei singoli paesi… Continua »


Columbia Threadneedle Investments: commento in vista della prossima riunione della BCE

Adrian Hilton -

È improbabile che la riunione della BCE di questa settimana sia una delle più cruciali dell’anno, ma dovrebbe fornire degli spunti utili per comprendere l’evoluzione dei rischi nelle prospettive economiche della Banca Centrale. Il resoconto di Draghi circa una crescita al di sopra della tendenza e la graduale normalizzazione dell’inflazione… Continua »


Italia, dopo la Commissione Europea, S&P seguirà i passi di Moody’s

Mohammed Kazmi -

L’allargamento degli spread dei titoli di Stato italiani osservato a partire dal mese di maggio li ha riportati a livelli che l’ultima volta che si erano visti era all’indomani della crisi del debito sovrano europeo, evidenziando la gravità della situazione attuale. Le ultime preoccupazioni riguardano gli obiettivi di deficit di… Continua »


Europa, bilancio in chiaroscuro per le prime trimestrali

Olivier De Berranger -

All’indomani del violento storno registrato nelle ultime due settimane i mercati azionari non riescono a rimbalzare. Con le prime pubblicazioni dei risultati trimestrali era lecito sperare che la microeconomia accorresse in aiuto della macro e del sentiment sul mercato. Eppure non è successo. Certamente alcuni tra i primi risultati pubblicati… Continua »


Brexit, ecco i tre scenari possibili

Pieter Jansen -

Nelle ultime settimane è emerso chiaramente che è alquanto improbabile che venga raggiunto un accordo sulla Brexit entro la fine di ottobre. Ci sono forti pressioni affinché venga trovato un compromesso che sia approvato dal Parlamento inglese entro la fine dell’anno. Una delle difficoltà maggiori riguarda la questione del confine… Continua »


Svanito l’effetto boost della riforma fiscale sui listini Usa, tornano in scena i fondamentali

Marco Ghilotti, Gabriele Susinno -

Si intravedono sui mercati i segnali di una fase Orso: l’impatto della trade war tra Cina e Stati Uniti e il ritorno dell’inflazione generata dal prezzo del petrolio; mentre il governatore della Fed Jerome Powell ha dichiarato che i tassi Usa sono ancora lontani dal neutral rate. Value da privilegiare… Continua »


Cosa pensare di questo periodo di turbolenze per i mercati azionari

DWS Asset Management -

All’inizio di ottobre i mercati azionari sono stati duramente colpiti. Nelle prime due settimane del mese lo S&P 500 è sceso del 7% circa. Gli analisti hanno subito sottolineato che è il peggiore inizio di quarto trimestre dal 2008. È difficile trovare spiegazioni convincenti: è vero, i rendimenti dei titoli… Continua »


L’ago della bilancia per gli asset di rischio

Mike Biggs, Investment manager delle strategie obbligazionarie Local Emerging Market di GAM Investments -

L’outlook di GAM per la crescita non ha subito modifiche, con il contesto di natura macroeconomica che continua ad essere solido dal punto di vista fondamentale secondo la nostra opinione. Gli ultimi dati PMI sono stati lievemente più bassi, mentre i numeri sull’IP hanno superato le attese. I dati recenti… Continua »


Gli steroidi della politica fiscale Usa spingeranno ancora l’azionario

Thomas Herbert -

Un’ulteriore correzione dell’azionario Usa potrebbe essere un’opportunità di acquisto. Serve cautela sull’Europa per il rischio debito e la debolezza delle banche nella periferia dell’Eurozona. Negli Stati Uniti, gli steroidi di politica fiscale forniscono ancora un buon supporto per la crescita, gli utili e le azioni e un’ulteriore correzione significativa potrebbe… Continua »