I mercati globali rimangono vulnerabili a futuri shock

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di Russell Investments

Tre eventi chiave da monitorare: elezioni americane, referendum italiano e mosse della Fed
– Rialzo dei tassi americani atteso a dicembre, più due aumenti nel 2017

Russell Investments ha elaborato l’aggiornamento trimestrale dell’Outlook Globale 2016 con le idee chiave di investimento e le previsioni di mercato del team globale degli strategist, che forniscono utili elementi per i portafogli multi-asset della società.

Secondo gli strategist le previsioni di crescita globale rimangono stagnanti e la divergenza nelle politiche delle banche centrali rimane il market driver principale. Il team monitora con attenzione tre eventi chiave che potrebbero causare volatilità di breve periodo: le elezioni presidenziali americane; il referendum costituzionale in Italia; un eventuale aumento dei tassi di interesse da parte della Fed.

Il team degli strategist di Russell prevede, inoltre, un modesto aumento dei rendimenti obbligazionari globali con le pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti controbilanciate dalla deflazione in altri mercati sviluppati. Sui mercati valutari, il dollaro americano dovrà confermare i precedenti picchi, mentre la sterlina inglese rimane a rischio con gli investitori attenti alle implicazioni della Brexit.

“I mercati sono prezzati in maniera non corretta e rimangono vulnerabili agli shock, ma i ribassi possono offrire opportunità di aggiungere rischio all’interno dei portafogli multi-asset”- sottolinea Luca Gianelle, client portfolio manager multi-asset di Russell Investments. “La capacità e l’abilità di muoversi e spostare dinamicamente l’allocation tra le diverse asset class sta diventando sempre più importante”.

Guardando all’appuntamento referendario italiano, Gianelle aggiunge: “La vittoria del “No” potrebbe costringere Renzi a rassegnare le dimissioni, causando timori sulla stabilità dell’Italia e sul destino stesso dell’euro”.

Negli Stati Uniti, gli strategist di Russell continuano a prevedere un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a dicembre e due successivi aumenti nel 2017, supportati da una crescita economica modesta e dalla graduale stabilizzazione dell’inflazione. Il mercato del lavoro americano rimane in salute e gli strategist non vedono segnali di squilibrio negli investimenti delle imprese. Il team, tuttavia, intravede dei segnali preoccupanti in questo settore, soprattutto a causa dell’aumento della leva delle imprese.


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