Economia globale: crescita potenziale in calo

Jeremy Lawson -

Il sentiment verso l’economia globale è migliorato palpabilmente nel corso dell’ultimo anno. Tuttavia, sebbene sia stata un’accelerazione di ampio respiro nell’attività mondiale, i tassi di crescita raggiunti continuano a essere insoddisfacenti da un punto di vista storico.

Secondo le nostre stime la crescita mondiale del PIL reale dovrebbe crescere del 3,4% nel 2017, che rappresenterebbe un picco sugli ultimi cinque anni, ma ancora ben al di sotto del 5,3% registrato un decennio fa. Ciò riflette un rallentamento strutturale nella sottostante crescita potenziale delle economie emergenti e sviluppate. La crescita potenziale rappresenta la massima velocità a cui un’economia può crescere senza causare un aumento o diminuzione del tasso di inflazione. Questo è determinato dalla crescita di capitali sociali, forza lavoro ed efficienza con cui questi due fattori sono combinati (nota anche come produttività totale dei fattori). È chiaro che nelle economie avanzate il calo dei tassi di crescita potenziali abbia iniziato a diminuire molto prima della crisi finanziaria e abbia continuato a farlo in seguito alla crisi. I tassi di crescita potenziali nei mercati emergenti sono invece aumentati prima della crisi, ma da allora sono stati moderati.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Ci sono alcune cause comuni per l’indebolimento della crescita potenziale. Uno dei più noti è il deterioramento dei trend demografici, che ha pesato sulla forza lavoro nei mercati sviluppati e persino in alcune economie emergenti. Probabilmente anche la stessa crisi è stata in parte responsabile. Una contrazione profonda e duratura ha frenato gli investimenti, incrementando il rischio di isteresi. Infine, abbiamo visto un allarmante e diffuso deterioramento della produttività. Un minor potenziale di crescita solleva una serie di sfide per i decisori politici. Una crescita strutturalmente più debole rende più difficile ridurre gli alti livelli di indebitamento pubblico e privato. Inoltre, nelle economie avanzate un potenziale di crescita inferiore è probabilmente associato a bassi tassi di interesse, rendendo più difficile per i responsabili politici stimolare la crescita in caso si verifichi uno shock. Fortunatamente esiste una serie di risposte politiche adeguate ad affrontare il declino del potenziale di crescita. Le riforme del lavoro possono aumentare la partecipazione al lavoro; i governi possono investire in progetti infrastrutturali produttivi; una riforma del mercato dei prodotti può stimolare la produttività. Purtroppo sono poche le economie che perseguono tali riforme con determinazione. Questo significa che l’economia globale potrebbe dover continuare a convivere con un potenziale di crescita minore.


Jeremy Lawson – Capo Economista – Standard Life Investments

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