Inwit rivede al ribasso la guidance dopo l’accordo Tim e Fastweb+Vodafone. Effetti 5G, consumatori e prezzi

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Il consiglio di amministrazione di Inwit si è riunito giovedì 19 marzo per esaminare l’evoluzione dei rapporti con Tim e con la partnership tra Fastweb e Vodafone, alla luce della joint venture annunciata per la realizzazione di fino a 6.000 torri. Secondo Inwit, tale iniziativa risulterebbe in contrasto con gli accordi quadro (Msa) in essere, sui quali la società ha ribadito la propria posizione in merito a durata e contenuti.

Il gruppo segnala inoltre un aumento della conflittualità con gli anchor tenant, accompagnato da una più marcata strategia di pressione negoziale, elementi che hanno portato a una revisione al ribasso della guidance per il 2026 e delle prospettive di medio termine.

Inwit, seduta da dimenticare: il titolo crolla

Nuova seduta da dimenticare per Inwit, che e’ arrivato a cedere piu’ di 10 punti dopo la revisione al ribasso della guidance 2026 e del medium-term outlook, decisa dal Cda che si e’ riunito per analizzare lo stato dei rapporti con Tim e Fastweb+Vodafone e la jv da loro annunciata per costruire fino a 6.000 torri, ritenuta “in contrasto con gli Msa”, master service agreement, che ci sono con Inwit. Il titolo di Inwit, i cui scambi sono anche stati fermati brevemente per eccesso di ribasso, perde al momento il 10% a 6,21 euro per azione, dopo avere toccato un minimo di seduta di 6,06 euro, livello che non si vedeva dalla fine del 2018. Le azioni gia’ alla vigilia avevano ceduto il 15,6% proprio a causa dell’accordo tra Tim e Fastweb+Vodafone per la costruzione e gestione di nuove torri per la telefonia mobile in Italia, annuncio che per gli analisti rappresenta una ‘minaccia’ per l’operatore di infrastrutture per le telecomunicazioni wireless.

Inwit ha aggiornato le proprie stime per il 2026

Alla luce di questo contesto, Inwit ha aggiornato le proprie stime per il 2026, prevedendo ricavi compresi tra 1,05 e 1,09 miliardi di euro, un margine EBITDA intorno al 90% e un margine EBITDAaL pari a circa il 72%. Il recurring free cash flow è atteso tra 550 e 590 milioni di euro, mentre il dividendo per azione è indicato almeno in linea con quello del 2025, confermato a 0,55 euro.

Inwit conferma un outlook di medio termine improntato alla prudenza, in un contesto caratterizzato da limitata visibilità sull’evoluzione del mercato. La società prevede una crescita annua dei ricavi a una cifra bassa, accompagnata da una progressiva espansione del margine EbitdaaL.

Sul fronte degli investimenti, i capex annuali – inclusi gli acquisti di terreni – sono attesi intorno ai 200 milioni di euro. Confermata anche una politica di remunerazione degli azionisti con un dividendo per azione di almeno 0,55 euro, mentre resta invariato il target strutturale di leva finanziaria compreso tra 5 e 6 volte.

La società sottolinea che queste stime non includono possibili fattori di crescita aggiuntivi, legati in particolare al potenziale rafforzamento dei rapporti con gli operatori “anchor” per lo sviluppo e l’innovazione delle reti. Ulteriori opportunità potrebbero derivare dalla crescente domanda di densificazione delle infrastrutture, sostenuta dall’aumento costante del traffico dati, e dall’espansione lungo la filiera delle infrastrutture digitali.

In merito alle iniziative intraprese da TIM e Fastweb, Inwit precisa che i Master Service Agreement (Msa) sono contratti di lungo periodo, parte integrante di un’unica operazione conclusa nel 2020. L’operazione ha comportato un investimento iniziale di circa 10 miliardi di euro per l’acquisizione delle infrastrutture allora detenute da TIM e Vodafone Italia, generando benefici economici e finanziari immediati per le società venditrici.

Secondo Inwit, la struttura degli accordi è coerente con il proprio modello di business infrastrutturale, basato su ricavi contrattualizzati e di lungo termine. Un approccio, diffuso a livello globale nel settore, che – evidenzia la società – consente di creare valore economico e industriale per tutte le parti coinvolte, garantendo al contempo elevata efficienza per i clienti grazie all’ottimizzazione del costo del capitale e alla specializzazione industriale.

5G, che cosa cambia per gli utenti


I movimenti societari potrebbero però avere delle ricadute anche sugli utenti nel lungo periodo. Quali potrebbero essere gli impatti?

copertura 5G più veloce: eliminazione di molti gap grazie alla costruzione di migliaia di nuove torri (connessioni ultra-rapide in aree finora trascurate);
migliore qualità del servizio, ottimizzando il segnale dei vari operatori grazie alla condivisione delle torri e, in alcuni casi, degli apparati attivi;
sostenibilità ambientale e urbana, con torri condivise invece di tre differenti per zona;
stabilità dei prezzi grazie a un generale allineamento delle cifre da parte delle compagnie.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia…
Caporedattrice Redazione LMF La Mia Finanza PhD, MBA, CPA, MD
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