Gruppo CAP emesso bond settennale per finanziare i progetti del servizio idrico legati alla circular economy

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Quotato sul mercato regolamentato irlandese il prestito obbligazionario ha un valore di 40 milioni di euro al tasso di 1,98 % con scadenza 2024

CAP Holding S.p.A. (la “Società”) annuncia che, facendo seguito all’approvazione del Consiglio di Amministrazione dello scorso 10 luglio 2017, è stata perfezionata in data odierna l’emissione di un prestito obbligazionario per un ammontare complessivo pari a Euro 40 milioni (le “Obbligazioni”). Sulle Obbligazioni, aventi durata di 7 anni, matureranno interessi, pagabili su base annuale a un tasso fisso pari all’1,98%. Il capitale sarà rimborsato secondo un piano di ammortamento a quote capitali costanti, fatte comunque salve le ipotesi di rimborso anticipato disciplinate dal regolamento delle Obbligazioni. A partire dalla data odierna, le Obbligazioni sono ammesse alla quotazione e alle negoziazioni sul mercato regolamentato della Irish Stock Exchange.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Come già reso noto in data 10 luglio 2017, i proventi derivanti dall’emissione delle Obbligazioni saranno indirizzati al sostegno degli investimenti del servizio idrico integrato.
La Società si è avvalsa dell’assistenza di UniCredit in qualità di Lead Manager per l’emissione delle Obbligazioni e di Simmons & Simmons quali consulenti legali.

“Il bond servirà a finanziare i progetti del servizio idrico legati alla circular economy, sempre più centrali nella nostra attività. Siamo in una fase cruciale, dove sono necessari grandi investimenti per entrare nel futuro da protagonisti, afferma Alessandro Russo, presidente Gruppo CAP. Quest’anno abbiamo stanziato 536 milioni di euro per il piano industriale 2017-2021, 100 milioni in più rispetto a quanto previsto lo scorso anno. A cui vanno aggiunti oltre 12 milioni di euro per opere complementari specificamente legate all’economia circolare. Questo perché la nostra sfida si gioca sul fronte dell’innovazione nel settore idrico, che oggi non significa solo assicurare efficienza e qualità nel servizio, ma far crescere il territorio in modo sempre più sostenibile.”.

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Sul piano della depurazione Gruppo CAP sta investendo non solo per migliorare la qualità del processo, ma anche per ridurre l’impatto ambientale, recuperando nutrienti ed energia dagli impianti. Tra le soluzioni più innovative: la produzione di biometano dalle acque reflue, il recupero di fertilizzanti e di fosforo. Presso il depuratore di Bresso-Niguarda la monoutility ha implementato un’attività di sperimentazione con l’estrazione di biometano dai reflui fognari: un progetto innovativo che mira a trasformare i depuratori del gruppo in vere bio-raffinerie, in grado di generare combustibile green dalle acque di scarto. Il solo impianto di Bresso sarà in grado di alimentare oltre 400 veicoli per 20mila km.

Altra declinazione del concetto di circular economy è il fertilizzante, estratto dai fanghi del depuratore di Rozzano. Si tratta di un compostato adatto a tutte le piante e fiori da giardino, che viene prodotto secondo i criteri di riutilizzo dell’economia circolare applicato alle risorse idriche. Un progetto che vede la collaborazione dell’Università di Milano-Bicocca, del Politecnico di Milano e di Fondazione Cariplo.

“Il mondo dell’acqua è in profondo cambiamento, aggiunge Russo, con sfide che rappresentano davvero il futuro del nostro pianeta. Svariati sono gli utilizzi che possiamo immaginare. La stessa acqua depurata potrebbe essere indirizzata al riutilizzo agricolo o per l’irrigazione di aree verdi evitando di utilizzare acqua potabile. Cosa che vogliamo mettere in atto appena possibile, visto il momento di emergenza siccità. Stiamo solo aspettando l’autorizzazione da parte delle autorità per la protezione ambientale”.

L’emissione del bond è stata approvata il 1 giugno scorso, in occasione dell’annuale assemblea dei soci che ha rinnovato il Cda confermando presidente Alessandro Russo e ha approvato l’ambizioso piano di investimenti 2017-2021 di 548 milioni di euro, destinati alla crescita e al miglioramento del sistema idrico del territorio di competenza, a fronte di una tariffa che rimane tra le più basse d’Europa.

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