Populismo in aumento in Europa, l’impatto sulle diverse asset class

Roel Jansen, Hans van Zwol -

I partiti populisti hanno fatto progressi in tutta Europa, ma non hanno goduto dello straordinario successo che alcuni esperti avevano previsto.

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Nei Paesi Bassi e in Svezia, i partiti di estrema destra hanno registrato risultati molto meno entusiasmanti delle attese. Inoltre, è improbabile che i partiti populisti formino un fronte unito, il che dovrebbe lasciare il Parlamento europeo in mano ai partiti tradizionali. Tuttavia, il loro successo elettorale aumenterà la loro influenza nelle commissioni e in altri campi, compromettendo potenzialmente la stabilità delle istituzioni europee.

I partiti populisti non possono smantellare l’integrazione europea, ma potrebbero ostacolarne il progresso. In tal caso, le debolezze istituzionali scoperte durante la crisi greca rimarrebbero irrisolte. La tabella di marcia per l’approfondimento dell’unione monetaria europea potrebbe essere rinviata, il che significa che le iniziative sull’integrazione fiscale, la riforma dei mercati finanziari e l’unione bancaria potrebbero essere ritardate o annacquate in modo significativo. Ciò lascerebbe l’Unione europea esposta sia alle nuove turbolenze che potrebbero colpire il settore economico che alle lotte di potere che potrebbero sorgere sulla scena internazionale.

Le obbligazioni sovrane italiane potrebbero rispondere positivamente

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I risultati elettorali non dovrebbero influenzare in modo significativo i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona o la direzione dell’Europa. Nonostante la forte dimostrazione dei partiti populisti, i partiti tradizionali dovrebbero essere in grado di formare una maggioranza praticabile con relativa facilità. Inoltre, i mercati hanno già scontato i risultati sulla base delle proiezioni pre-elettorali.

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L’impatto potrebbe essere diverso per i singoli paesi, soprattutto in Italia, dove le accresciute tensioni tra i partner della coalizione, la Lega e l’M5S, hanno spinto le speculazioni sul futuro del governo italiano. La Lega, il partito di coalizione minoritario, ha superato significativamente il suo partner di coalizione alle elezioni. Anche se la Lega ha dichiarato a seguito dei risultati che avrebbe mantenuto la coalizione, le tensioni esistenti probabilmente continueranno a emergere, e il leader della Lega Matteo Salvini ha dichiarato che, visti i risultati, la Lega dovrebbe avere maggiore voce in capitolo nell’organizzazione dell’agenda di governo. Ci sono buone ragioni per essere cauti sul debito italiano, ma i mercati potrebbero reagire positivamente ad un governo in cui la Lega ha maggiore influenza, in quanto il partito è visto come più favorevole al mercato del M5S.

Per il credito societario, l’Italia e la Gran Bretagna sono due mercati da tenere d’occhio

Per quanto riguarda i mercati del credito, riteniamo che le elezioni avranno un impatto molto più profondo sulla politica interna in Italia e nel Regno Unito che sulla politica europea. In Italia, l’attuale governo è abbastanza esposto alle discussioni interne. Tra la metà di marzo e la fine di novembre 2018, periodo di disaccordo tra il neoeletto governo italiano e le istituzioni europee, i rendimenti dei titoli di Stato italiani a 10 anni sono aumentati significativamente, spingendo in su gli spread per il credito IG denominato in euro. Ciò evidenzia l’importanza degli sviluppi politici italiani per i mercati europei del credito societario. Se i risultati elettorali dovessero indurre un rimpasto di governo, i mercati del credito societario potrebbero rispondere positivamente alla prospettiva di un governo più di destra.

Nel Regno Unito, i risultati elettorali indicano un aumento del rischio di una hard Brexit. Il Partito conservatore del Primo Ministro uscente Theresa May ha dovuto affrontare un forte calo del sostegno, con molti ex elettori conservatori che apparentemente hanno disertato il neonascente Brexit Party. I risultati sembrano aumentare la probabilità che la persona che sostituirà la May manterrà una linea dura sulla Brexit, con gli euroscettici già in fila per succederle. I mercati del credito societario, e in particolare le obbligazioni emesse dalle emittenti nazionali britanniche, probabilmente risponderanno negativamente alla prospettiva di un atteggiamento più conflittuale da parte del Regno Unito. Il successo del Brexit Party influenzerà in modo significativo l’agenda politica del successore della May e influenzerà le aspettative del mercato per quanto riguarda la probabilità di elezioni generali nel Regno Unito o di un secondo referendum Brexit.

L’influenza populista in aumento potrebbe spingere i premi per il rischio delle azioni europee

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Non ci aspettiamo che i mercati azionari europei reagiscano in modo aggressivo all’esito delle elezioni, in quanto altre tematiche (come la guerra commerciale USA-Cina) probabilmente domineranno le notizie e avranno conseguenze maggiori. Inoltre, i mercati azionari avevano già ampiamente valutato il successo dei partiti populisti. Tuttavia, con i populisti destinati ad acquisire maggiore influenza e la minaccia di un ulteriore rallentamento dell’integrazione, i premi per il rischio richiesti sulle azioni europee potrebbero aumentare nel medio-lungo termine. Ciò comporterebbe dei contraccolpi per i mercati azionari europei.

D’altro canto, se i partiti tradizionali possono formare rapidamente una coalizione e decidere le posizioni chiave, il progetto europeo potrebbe recuperare un certo slancio. Ciò stimolerebbe un’ulteriore integrazione e consentirebbe di portare avanti l’agenda dell’unione finanziaria. Il rafforzamento del quadro finanziario europeo e delle funzioni di stabilizzazione dovrebbero fornire un meccanismo migliore per reagire meglio alle potenziali crisi economiche, creando un clima favorevole alla riduzione dei premi di rischio nelle azioni europee.

Nel complesso, l’impatto delle elezioni europee sarà più evidente su un orizzonte temporale a più lungo termine, mentre in Europa le cose si muovono lentamente. Le tensioni globali e le notizie specifiche di borsa rimangono i fattori più influenti in materia di mercati.


Roel Jansen – co-lead portfolio manager Euro Investment Grade credit – NN Investment Partners
Hans van Zwol – Senior Portfolio Manager LDI & Rates – NN Investment Partners

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

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