Tredicesima, la detassazione non è nella manovra: cosa resta in busta paga e quando arriva a dicembre
La detassazione della tredicesima non c’è. Il disegno di legge di bilancio 2027 arrivato in Parlamento non contiene lo sconto fiscale per i redditi più bassi di cui si è parlato fino alle ultime fasi, con aliquote tra il 10 e il 15%. A dicembre dipendenti e pensionati riceveranno quindi la mensilità aggiuntiva con le regole di sempre, salvo modifiche che però potrebbero arrivare solo durante l’esame di Camera e Senato.

Cosa era stato ipotizzato
Nelle settimane prima del Consiglio dei ministri l’ipotesi era un’imposta ridotta sulla tredicesima per i dipendenti con redditi bassi, riferita alla mensilità del 2027. Nel testo trasmesso alle Camere la misura non compare. Chi sperava in un dicembre più ricco non troverà dunque alcun beneficio in busta paga, e per quest’anno non cambia nulla rispetto al 2025: la tredicesima resta soggetta a Irpef e contributi con le regole ordinarie. Tra le richieste dei partiti c’era anche una tredicesima detassata per i pensionati, ma nemmeno di questa c’è traccia nelle ricostruzioni del testo.
Quando arriva a dipendenti e pensionati
I pensionati riceveranno la tredicesima insieme alla pensione di dicembre, martedì 1° dicembre, in banca e alle Poste, dove per il ritiro in contanti vale la turnazione alfabetica fino a lunedì 7. Chi ha una pensione annua fino a 7.954,05 euro prende anche l’importo aggiuntivo di 154,94 euro, che si riduce fino ad azzerarsi a 8.108,99 euro; contano pure il reddito personale, entro 11.931,08 euro, e quello di coppia, entro 23.862,15 euro. I dipendenti la ricevono di norma a dicembre con i tempi fissati dal contratto, in genere entro Natale.
Cosa resta in busta paga nel 2027
Le agevolazioni sul lavoro non spariscono del tutto. Resta l’imposta del 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali nel privato, anche se soglia e periodo sono ancora da definire, e l’aliquota dell’1% sui premi di produttività. La novità riguarda i nati dopo il 31 dicembre 1997 con reddito da lavoro dipendente fino a 28mila euro: nel 2027 gli aumenti rispetto all’anno precedente saranno tassati all’1%, con un tetto di 2.500 euro. Il taglio dell’Irpef estende l’aliquota del 33% fino a 55mila euro.
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Cosa scade e cosa può cambiare
Nel testo manca anche la proroga dell’imposta del 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni: nel 2026 vale fino a 1.500 euro l’anno per i dipendenti privati con reddito fino a 40mila euro e, senza un intervento del Parlamento, finirà il 31 dicembre. La manovra deve essere approvata entro fine anno e le audizioni potrebbero svolgersi tra il 9 e il 12 novembre: è in quella fase che eventuali emendamenti potrebbero riportare la tredicesima sul tavolo.
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