L’estate delle Banche Centrali

Gero Jung -

A luglio l’attenzione del mercato si è concentrata ancora una volta sulle mosse intraprese dalle banche centrali. L’ondata di allentamento monetario è proseguita sia nei paesi emergenti che in quelli sviluppati.

In Europa, la BCE ha mantenuto invariati i principali tassi ufficiali, ma ha modificato la sua forward guidance, aprendo la porta a una riduzione dei tassi, e ha annunciato che sta esaminando altre misure di allentamento per contrastare il calo delle aspettative di inflazione. Prevediamo che a settembre la BCE riduca il tasso sui depositi a -0,50% e che a partire dall’inizio del 2020 introduca un nuovo programma di acquisto di asset. Oltreoceano, la Federal Reserve ha effettuato il primo taglio dei tassi dal 2009, abbassando di 25 punti base a 2,00-2,25% il range di riferimento dei FED funds e ha posto fine alla riduzione del proprio bilancio con due mesi di anticipo rispetto al previsto. A differenza del mercato, non ci aspettiamo un periodo prolungato di tagli dei tassi. Tuttavia, non escludiamo un’ulteriore riduzione a dicembre se l’inflazione si dovesse allontanare dal target Fed. I dati economici statunitensi restano comunque solidi, anche se il settore manifatturiero mostra segnali di indebolimento in un contesto globale in calo per i produttori.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Nel secondo trimestre l’economia statunitense è cresciuta ad un tasso annualizzato superiore al 2%, trainata da un rinnovato impulso della spesa per consumi. La fiducia dei consumatori resta vicina ai livelli massimi e la creazione di posti di lavoro è ancora solida. Nell’area dell’euro le cifre sono più eterogenee. Sebbene il mercato del lavoro continui a migliorare, il rallentamento dell’industria manifatturiera è più marcato rispetto agli Stati Uniti e sta peggiorando, mentre gli indici di fiducia dei responsabili degli acquisti nel settore manifatturiero sono in calo da sei mesi consecutivi. La crescita dell’Eurozona è rallentata allo 0,2% in maniera sequenziale nel secondo trimestre. Di conseguenza, i fondamentali dei mercati azionari sono rimasti deboli nel mese di luglio. Le aspettative relative agli utili per azione hanno continuato a diminuire e la stagione delle trimestrali sia negli Stati Uniti sia in Europa ha evidenziato che le società hanno realizzato solo una moderata crescita delle vendite nel secondo trimestre.

I rendimenti delle obbligazioni sovrane invece sono rimasti invariati negli Stati Uniti e hanno continuato a diminuire in Europa. In queste circostanze e in considerazione dell’esposizione crescente ai titoli sovrani che abbiamo perseguito negli ultimi mesi, stiamo incrementando la nostra allocazione ai Treasury USA e adeguando la nostra posizione alla neutralità. Manteniamo inoltre la nostra view positiva sulle obbligazioni dei mercati emergenti, che offrono rendimenti interessanti.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Gero Jung – Chief Economist – Mirabaud AM

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i Comuni pubblicano le liste: come sapere se si hanno i 500 euro e quando arrivano
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’Istat conferma l’inflazione al 4,2%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#3
NEWS
Esenzione bollo auto 2027, chi può ottenerlo e quali sono le scadenze da controllare
di Carolina Bergamaschi • 20 ott
#4
NEWS
Disordini a Milano: hanno rubato ciò che il feed gli aveva promesso. Non è politica, è l’economia della povertà Baby
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 • 18 ott
#5
MERCATI
Btp Valore, ultimo giorno: si compra fino alle 13, quanto rende su 10.000 euro con il classico e con l’Insieme
di Caterina Chiarelli • 22 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch