Italia, Brasile e Angola studiano le colture in microgravità

La notizia in sintesi
- Italia, Brasile e Angola studiano colture in microgravità.
- Il progetto è promosso dall’IILA con sostegno del Ministero degli Esteri.
- Le sperimentazioni sono avviate presso Esalq dell’Università di San Paolo.
- Obiettivo: applicare le conoscenze spaziali all’agricoltura terrestre.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Colture spaziali, cooperazione tra Italia, Brasile e Angola
Il progetto tra Italia, Brasile e Angola, promosso dall’IILA con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, avvia studi sulle colture in microgravità presso Esalq dell’Università di San Paolo. AGI ha riferito il 1 settembre 2026 che le istituzioni dei tre Paesi osservano germinazione, crescita e risposte delle piante senza gravità terrestre. La ricerca mira a comprendere l’adattamento vegetale in ambienti estremi e trasferire le conoscenze all’agricoltura terrestre.
L’obiettivo è ottenere sistemi più resilienti, capaci di usare acqua, nutrienti ed energia con efficienza davanti alle pressioni del cambiamento climatico. Il programma prepara inoltre soluzioni per missioni lunghe, nelle quali produrre risorse a bordo riduce la dipendenza dalla Terra.
Gli esperimenti e i sistemi a ciclo chiuso
Alla sperimentazione partecipano Enea con il Laboratorio Agricoltura 4.0, Agenzia Spaziale Italiana, Università Federico II di Napoli, Gran Sasso Science Institute, Università Telematica Unimarconi, Agenzia Spaziale Brasiliana, Embrapa Hortaliças, Esalq, Usp e l’Istituto Superiore Politecnico del Cuanza Sul. Nella prima fase, Esalq/Usp analizza come cambiano germinazione, crescita, sviluppo, fisiologia e metabolismo delle colture senza gli effetti della gravità terrestre. L’osservazione delle risposte vegetali può fornire indicazioni per contesti a elevato stress ambientale sulla Terra.
Il programma rientra nei Bioregenerative Life Support Systems (Blss), sistemi biologici integrati concepiti per riciclare risorse e produrre alimenti, acqua e ossigeno in ambienti isolati. Per le missioni di lunga durata, la finalità è avvicinarsi a un ciclo chiuso: materiali usati da piante ed equipaggi vengono recuperati, trattati e reintrodotti nel sistema. La possibilità di limitare gli approvvigionamenti dalla Terra viene indicata come cruciale quando l’autonomia degli equipaggi diventa necessaria.
Sul versante terrestre, l’analisi non promette applicazioni immediate, ma definisce una direzione di ricerca: ridurre sprechi e rendere più efficiente l’impiego delle risorse. Il progetto condivide competenze e infrastrutture fra i tre Paesi, dall’agricoltura alle tecnologie spaziali. La sperimentazione brasiliana consolida una cooperazione sulle soluzioni trasferibili.
Le possibili ricadute per l’agricoltura terrestre
Un esito della fase è la costruzione di una rete operativa che coinvolge università, agenzie e centri di ricerca di tre Paesi. La ricerca non si limita alla coltivazione: mette al centro il recupero delle risorse, elemento comune alle serre spaziali e ai sistemi agricoli sottoposti a stress. Se gli studi confermeranno l’efficacia dei meccanismi osservati, le conoscenze potranno orientare soluzioni mirate a risparmiare acqua, nutrienti ed energia.
Per ora, il dato concreto è l’avanzamento delle sperimentazioni di Esalq/Usp e l’integrazione internazionale delle competenze.
FAQ
Quali Paesi partecipano al progetto?
Italia, Brasile e Angola collaborano nel progetto triangolare promosso dall’IILA, con sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Cosa studiano i ricercatori in microgravità?
La Esalq/Usp studia germinazione, crescita, sviluppo e risposte fisiologiche e metaboliche delle colture in assenza degli effetti della gravità terrestre.
A cosa servono i sistemi Blss?
I Blss riciclano risorse e mirano a produrre alimenti, acqua e ossigeno in ambienti isolati, a supporto delle missioni spaziali lunghe.
Quali benefici sono attesi sulla Terra?
Le conoscenze potrebbero migliorare l’uso di acqua, nutrienti ed energia, riducendo sprechi e aumentando l’efficienza dei sistemi agricoli terrestri.
Quali fonti hanno guidato questa ricostruzione?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi congiunta di fonti stampa ufficiali e specializzate: Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
Le notizie più lette










VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green