Intelligenza giuridica, nasce Probitor: la piattaforma che rende misurabile il rischio legale e reputazionale

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La crescente attenzione verso la gestione del rischio reputazionale, la compliance normativa e la responsabilità degli enti sta modificando il modo in cui banche e imprese affrontano le proprie decisioni strategiche. In questo scenario si inserisce Probitor, una nuova piattaforma italiana di intelligenza giuridica progettata per trasformare informazioni giuridiche, economiche e reputazionali in uno strumento di supporto alle decisioni.

Ideata dall’avvocato penalista d’impresa Alessandro Parrotta, socio fondatore di AP Avvocati e direttore scientifico di ISPEG (Istituto degli Studi Politici, Economici e Giuridici) la piattaforma rappresenta il risultato di un progetto sviluppato da un team multidisciplinare, composto da giuristi, ingegneri, informatici, analisti dei dati e specialisti del rischio. L’obiettivo è fornire a banche, imprese e professionisti un modello strutturato per valutare in modo preventivo l’esposizione penale, fiscale e reputazionale di clienti, controparti e partner commerciali.

Il rischio reputazionale

Il presupposto da cui nasce Probitor è che il rischio reputazionale abbia ormai assunto una rilevanza economica diretta. Un’indagine giudiziaria, una contestazione fiscale, un’esposizione mediatica negativa o altri eventi critici possono incidere sulla capacità di un’impresa di accedere al credito, attrarre investimenti, partecipare a operazioni straordinarie o preservare il proprio valore di mercato. Tuttavia, questi elementi vengono ancora frequentemente valutati attraverso analisi qualitative, difficilmente confrontabili e fortemente dipendenti dall’esperienza del singolo professionista.

Criteri giuridici codificati

Probitor intende colmare questo divario introducendo un modello di valutazione fondato su criteri giuridici codificati. Attraverso un algoritmo proprietario, la piattaforma elabora dati provenienti da fonti pubbliche, registri camerali, banche dati giudiziarie, bilanci, informazioni economiche e rassegna stampa, restituendo un Indice di Gravità espresso su una scala da 0 a 100. Il punteggio è accompagnato dalla scomposizione delle componenti penale, fiscale e reputazionale, dalla tracciabilità delle fonti e da un percorso logico documentabile, elementi pensati per garantire trasparenza e verificabilità del risultato.

L’impianto metodologico

Il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nell’impianto metodologico. L’algoritmo traduce infatti in un modello analitico l’esperienza professionale maturata dall’avv. Alessandro Parrotta (nella foto) nell’ambito del diritto penale d’impresa e della responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D.Lgs. 231/2001. Un patrimonio costruito attraverso attività forense, ricerca scientifica, partecipazione a Organismi di Vigilanza, Consigli di Amministrazione e ai lavori di riforma della disciplina, oggi trasformato in un processo replicabile e scalabile.

Il settore bancario

La piattaforma è stata progettata con particolare attenzione alle esigenze del settore bancario. Può supportare le attività di due diligence, la valutazione dei nuovi affidamenti, il rinnovo delle linee di credito, il monitoraggio delle controparti e la gestione delle relazioni considerate sensibili.
L’obiettivo non è sostituire il giudizio del professionista, ma renderlo maggiormente supportato da evidenze oggettive, favorendo una valutazione coerente tra le diverse funzioni aziendali, dal Credito alla Compliance, dall’Antiriciclaggio al Risk Management.

Un indice sintetico di rischio

Dal punto di vista operativo, Probitor acquisisce e aggiorna in modo continuo le informazioni disponibili, le interpreta secondo criteri giuridici e statistici proprietari, elabora un indice sintetico di rischio e produce una scheda di Risk Intelligence contenente motivazioni, scenari e raccomandazioni operative. Il sistema può essere integrato nei modelli organizzativi 231, nei controlli interni, nei processi di governance e nelle attività di monitoraggio continuo.

La piattaforma, il cui marchio e la relativa istanza di brevetto sono stati depositati in Italia, è già operativa e testata su casi reali. Può essere utilizzata tramite interfaccia web oppure integrata nei sistemi informativi di banche, imprese e società di consulenza, adattandosi ai processi già esistenti senza modificarne l’architettura.

Secondo Alessandro Parrotta, il passaggio decisivo consiste nel rendere il rischio legale e reputazionale un elemento misurabile prima che produca effetti economici o contenziosi. In questa prospettiva, Probitor propone un’evoluzione dell’approccio tradizionale alla gestione del rischio: non più una valutazione esclusivamente qualitativa, ma una metodologia documentabile, comparabile e orientata a supportare decisioni sempre più consapevoli in un contesto normativo e reputazionale in continua evoluzione.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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