Roma protagonista del mercato internazionale dell’immobiliare di lusso
Il 16 settembre, alle 11.30, la Sala della Stampa Estera ospiterà un confronto sulla nuova attrattività della Capitale. Acquirenti internazionali, investimenti alberghieri e riqualificazione degli immobili storici stanno ridisegnando il mercato romano
Roma torna al centro dell’attenzione degli investitori internazionali. Il nuovo posizionamento della Capitale nel mercato immobiliare di lusso sarà approfondito mercoledì 16 settembre 2026, alle ore 11.30, presso la Sala della Stampa Estera, nella sede di Palazzo Grazioli, via del Plebiscito 102 a pochi passi da Piazza Venezia.

L’incontro offrirà l’occasione per analizzare un comparto che negli ultimi anni ha mostrato una crescente capacità di attrarre compratori stranieri, capitali e operatori specializzati. Al centro del confronto saranno le prospettive del mercato romano, i cambiamenti nella domanda di abitazioni di pregio e le condizioni necessarie per consolidare il ruolo internazionale della città.
Il punto di partenza è un dato significativo. Secondo il Prime International Residential Index di Knight Frank, nel 2025 i prezzi delle abitazioni di alta gamma a Roma sono aumentati del 5,5%, consentendo alla città di raggiungere il ventitreesimo posto mondiale e di precedere, per andamento annuale, mercati come Madrid, Parigi e New York. Il risultato non significa che Roma abbia valori assoluti superiori a quelli delle altre grandi capitali, ma indica una maggiore velocità di crescita nel periodo considerato.
Anche il Barnes City Index 2026 ha collocato Roma tra le prime dieci destinazioni mondiali preferite dalla clientela facoltosa. Le due classifiche utilizzano criteri differenti, ma convergono nel segnalare il ritorno della Capitale sul radar degli acquirenti globali.
Una città ancora competitiva nei prezzi
A favorire Roma è anzitutto il rapporto fra valore degli immobili, qualità della vita e patrimonio storico. Le quotazioni nelle zone più prestigiose possono raggiungere e superare i 10 mila euro al metro quadrato, con punte più elevate per attici, palazzi storici e proprietà eccezionali. Si tratta comunque di valori generalmente inferiori a quelli richiesti nelle aree più esclusive di Londra, Parigi e New York.
Il Market Report Milano-Roma 2025, realizzato da Engel & Völkers con Nomisma, aveva già rilevato una crescita del 10,7% delle compravendite romane nel primo trimestre del 2025. La domanda più qualificata si concentra su immobili ristrutturati, edifici storici, abitazioni con terrazze e giardini e nuove realizzazioni dotate di servizi di alto livello.
I,l mercato non è tuttavia omogeneo. Centro storico, Tridente (via del Corso; via di Ripetta; via del Babuino) Piazza di Spagna, via Condotti, via Borgognona e le strade circostanti, Prati, Parioli, Aventino e quartieri caratterizzati dalla presenza di ville continuano a rappresentare le destinazioni tradizionali del lusso. Parallelamente cresce l’interesse per aree capaci di offrire qualità urbana, collegamenti efficienti, spazi esterni e un’identità riconoscibile.
Gli acquirenti internazionali provengono soprattutto da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Paesi del Nord Europa. Gli statunitensi sono frequentemente orientati verso seconde case di prestigio, mentre una parte della clientela britannica considera Roma anche come possibile luogo di residenza. Al patrimonio artistico si aggiungono il clima, lo stile di vita italiano e una fiscalità che, in determinate condizioni, può risultare interessante per le persone ad alto reddito che trasferiscono la residenza nel Paese.
L’effetto degli alberghi di alta gamma
Un ulteriore impulso arriva dall’ospitalità. L’apertura e la ristrutturazione di numerosi alberghi di lusso gestiti da marchi internazionali hanno contribuito a migliorare la percezione di Roma come destinazione per una clientela con elevata capacità di spesa. Il fenomeno produce effetti anche sul residenziale: cresce infatti la domanda di abitazioni dotate di servizi paragonabili a quelli alberghieri, dalla portineria alla sicurezza, dalla manutenzione alla gestione degli affitti.
Obiettivo ora è trasformare questa fase favorevole in una crescita duratura. Roma dispone di un patrimonio immobiliare unico, ma deve confrontarsi con edifici spesso bisognosi di riqualificazione, vincoli urbanistici e monumentali, tempi amministrativi complessi e una disponibilità limitata di proprietà pienamente rispondenti agli standard internazionali.
Sostenibilità energetica, qualità delle ristrutturazioni e certezza delle procedure diventano quindi elementi decisivi. Nel segmento di pregio non basta più possedere un immobile in una posizione esclusiva: gli acquirenti chiedono efficienza, tecnologia, comfort, servizi e una documentazione urbanistica e catastale priva di criticità.
L’appuntamento del 16 settembre alla sala Stampa Estera si inserisce in questo scenario. Roma possiede le caratteristiche necessarie per competere con le principali destinazioni internazionali, ma il suo successo dipenderà dalla capacità di coniugare tutela del patrimonio, riqualificazione e apertura ai capitali esteri. La crescita dei prezzi rappresenta soltanto il segnale più visibile di una trasformazione più profonda: la Capitale sta tornando a essere percepita non soltanto come luogo da visitare, ma anche come città nella quale vivere e investire.
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