Manovra 2027, tredicesima detassata, Irpef e pensioni: le ipotesi allo studio

Il cantiere della Legge di Bilancio 2027
Il confronto politico sulla prossima Legge di Bilancio 2027 è già iniziato, ma al 2 settembre 2026 molte delle misure discusse non sono ancora contenute in un testo definitivo.
Tra le proposte emerse figurano interventi sulla tassazione della tredicesima, una possibile nuova modifica dell’Irpef e misure sulle pensioni.
È quindi importante distinguere le ipotesi politiche dalle norme già approvate.
L’ipotesi della tredicesima meno tassata
Una delle proposte riguarda la riduzione della tassazione sulla tredicesima dei lavoratori.
Tra gli scenari discussi vi è l’applicazione di un’imposta sostitutiva più bassa rispetto all’Irpef ordinaria. Sono state avanzate, tra le altre, ipotesi di tassazione al 15% o al 10%, mentre altre proposte puntano a concentrare il beneficio sulle tredicesime più basse.
Al momento, però, non esiste ancora una misura definitiva: platea, aliquota, limiti reddituali e coperture dovranno essere stabiliti nel corso della preparazione della Legge di Bilancio.
Irpef al 33% fino a 60mila euro
Un altro intervento allo studio riguarda il secondo scaglione Irpef.
Dal 2026 l’aliquota applicata allo scaglione interessato è stata ridotta dal 35% al 33%. Per il 2027 viene valutata la possibilità di estendere il limite di applicazione dell’aliquota del 33% dagli attuali 50.000 euro fino a 60.000 euro.
Per un contribuente con almeno 60.000 euro di reddito, in assenza di ulteriori correttivi, il risparmio massimo teorico dell’estensione potrebbe arrivare a circa 1.000 euro annui. Anche questa misura, tuttavia, dipenderà dalle risorse disponibili e non è ancora definitiva.
Pensioni, le proposte per il 2027
Sul fronte previdenziale il dibattito riguarda soprattutto l’aumento dei requisiti pensionistici collegato alla speranza di vita previsto dal 2027.
Tra le proposte avanzate dalla Lega figura la sterilizzazione dell’aumento iniziale dei requisiti e l’apertura di nuovi canali di pensionamento anticipato, anche attraverso formule di uscita a 64 anni.
Rimane inoltre nel dibattito politico l’obiettivo di Quota 41, ma al momento non esiste una nuova disciplina approvata per il 2027.
La vecchia Quota 103, infatti, non è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026 e resta utilizzabile esclusivamente da chi aveva maturato i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2025.
Cosa è già deciso e cosa no
Tredicesima detassata, ulteriore ampliamento dell’Irpef al 33% e nuovi strumenti di pensionamento anticipato devono quindi essere considerati, allo stato attuale, proposte e ipotesi per la Manovra 2027.
Solo l’approvazione dei relativi provvedimenti consentirà di conoscere con certezza beneficiari, requisiti, importi e decorrenza delle eventuali novità.
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