Obbligazionario, puntare sul debito emergente in valuta forte

Marcelo Assalin -

La nuova escalation delle tensioni commerciali potrebbe causare qualche vento contrario per i mercati emergenti. Tuttavia, la crescita degli emergenti dovrebbe migliorare (dopo aver rallentato nel secondo trimestre 2019) e dovrebbe continuare a superare la crescita dei paesi sviluppati.

Inoltre, la svolta espansiva delle principali banche centrali continuerà probabilmente ad offrire sostegno agli asset emergenti, compreso l’obbligazionario, in un contesto globale in cui oltre 11mila miliardi di dollari di debito governativo ha un rendimento negativo. Pertanto, pur riconoscendo i potenziali fattori avversi, riteniamo che questi possano più probabilmente portare a qualche divergenza nella performance fra paesi emergenti, piuttosto che costituire una preoccupazione per la performance di tutte queste economie nel loro complesso. Offrono un esempio di ciò i flussi di capitale di quest’anno, considerato che i flussi verso l’azionario emergente sono diventati negativi da febbraio, mentre quelli verso l’obbligazionario emergente continuano ad essere in territorio solidamente positivo. Abbiamo quindi una visione prudentemente costruttiva sul debito emergente.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le dinamiche della guerra commerciale continueranno probabilmente ad influenzare il sentiment di rischio nei confronti dei mercati emergenti. Tuttavia, i rischi commerciali sono sempre stati presi in considerazione dagli operatori del mercato da un anno a questa parte. A nostro avviso, un rischio più importante sarebbe un rallentamento significativo della crescita degli emergenti, che continuiamo a seguire con attenzione.

Nell’ambito dell’obbligazionario emergente ci aspettiamo che alcune delle economie relativamente più piccole (con un rating inferiore all’investment grade) continuino a sovraperformare gli altri paesi. Queste economie (molte delle quali sono mercati di frontiera) stanno attuando programmi di riforma economica e istituzionale con il sostegno di istituzioni finanziarie internazionali (come il FMI), pur beneficiando di ingenti investimenti da parte di nuovi partner di sviluppo (come la Cina nell’ambito dell’iniziativa Belt-and-Road). Mentre la prima forma di aiuto dovrebbe essere associata a una maggiore disciplina fiscale e a una migliore gestione del debito, la seconda dovrebbe dare un impulso alle infrastrutture in questi paesi, di cui c’è molto bisogno. Alcuni esempi specifici di questi paesi sono l’Egitto, il Ghana e la Tunisia.

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Nell’attuale contesto di incertezza commerciale, abbiamo una preferenza per il debito emergente in valuta forte rispetto all’azionario. Nel campo azionario, infatti, l’incertezza della crescita è stata il tema dominante, impedendo sovraperformance rispetto ai mercati sviluppati. Una svolta nelle negoziazioni commerciali USA-Cina è probabilmente necessaria prima che gli investitori prendano in considerazione il ritorno alle azioni emergenti. Allo stesso tempo, i mercati emergenti del debito hanno potuto beneficiare di un contesto di liquidità favorevole. In questo caso, l’incertezza commerciale e le preoccupazioni per la crescita sono state meno problematiche, in quanto gli investitori si concentrano maggiormente sulle dinamiche della bilancia dei pagamenti e dei flussi di capitali. 

Nel breve termine, le notizie relative al commercio potrebbero influenzare il sentiment verso le valute e le obbligazioni locali emergenti. Tuttavia, abbiamo una view più positiva sul medio termine sugli asset locali emergenti, in quanto le banche centrali di questi paesi hanno un certo margine di manovra per ridurre i tassi, il che potrebbe dare un impulso alla crescita di questi mercati. Inoltre, riteniamo che i considerevoli deficit commerciale e di bilancio dell’economia statunitense limiteranno l’aumento della forza del dollaro USA da qui in poi. Riteniamo inoltre che le valute emergenti potrebbero generare rialzi incrementali, soprattutto nei confronti delle principali valute (ad esclusione del dollaro).


Marcelo Assalin – Head of Emerging Market Debt – NN Investment Partners

 

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