Colf e badanti ritenuta Irpef: novità e impatti per le famiglie

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Il decreto fiscale (DL n. 38/2026) è attualmente in discussione presso la Commissione Finanze del Senato e, nel corso dell’iter di conversione in legge, sono stati presentati diversi emendamenti. Tra le proposte emerge un intervento rilevante sul lavoro domestico: l’introduzione di una ritenuta Irpef applicata ai compensi di colf e badanti.

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Una possibile svolta nel sistema attuale

Oggi il funzionamento del lavoro domestico è peculiare rispetto ad altri rapporti di lavoro dipendente. Le famiglie corrispondono lo stipendio e versano i contributi previdenziali, ma non trattengono direttamente l’imposta sul reddito (Irpef). Di conseguenza, è il lavoratore a dover dichiarare e versare le imposte in un secondo momento.

L’emendamento, proposto dalla Lega, mira a modificare questo schema, introducendo una trattenuta fiscale alla fonte. L’obiettivo dichiarato è ridurre i casi di evasione, rendendo il sistema più simile a quello degli altri lavoratori dipendenti.

Come funzionerebbe la ritenuta

La proposta prevede un’applicazione progressiva della ritenuta Irpef nel tempo:

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La trattenuta non verrebbe calcolata sull’intero stipendio lordo, ma sulla retribuzione al netto dei contributi previdenziali a carico del lavoratore. In pratica, si sottrarrebbero prima i contributi dovuti e solo successivamente si applicherebbe la percentuale Irpef.

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Per quanto riguarda i versamenti, non sarebbero mensili: il datore di lavoro domestico dovrebbe versare le somme trattenute entro il giorno 10 del mese successivo a ciascun trimestre solare, seguendo una logica già utilizzata per altri adempimenti del settore.

Famiglie con nuovi obblighi fiscali

L’aspetto più significativo riguarda il ruolo delle famiglie. Attualmente non sono considerate sostituti d’imposta, quindi non hanno l’obbligo di trattenere e versare l’Irpef per conto del lavoratore.

Con la nuova misura, invece, assumerebbero questo compito, ampliando le responsabilità fiscali legate al rapporto di lavoro domestico. Per semplificare la gestione, l’emendamento prevede strumenti di supporto, come modelli precompilati disponibili sul sito dell’INPS, con importi già calcolati per evitare errori.

Situazione attuale: certificazioni e dichiarazioni

Ad oggi, il datore domestico non deve inviare la Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, resta obbligato a rilasciare al lavoratore una dichiarazione delle somme corrisposte durante l’anno, utile per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Questa documentazione ha valore informativo ma non viene trasmessa all’amministrazione fiscale, a differenza della CU prevista per altri lavoratori dipendenti.

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Possibili effetti della riforma

Se approvata, la misura avrebbe conseguenze concrete per entrambe le parti:

  • le famiglie dovrebbero gestire nuovi adempimenti fiscali e versamenti periodici;
  • i lavoratori riceverebbero uno stipendio già decurtato della quota Irpef, ma con il vantaggio di un’imposta in parte già assolta.

Il fulcro dell’intervento resta il contrasto all’evasione fiscale nel lavoro domestico, ambito in cui oggi il pagamento delle imposte dipende in larga misura dall’iniziativa del lavoratore.

In attesa della decisione finale

Al momento, si tratta ancora di una proposta in fase di valutazione parlamentare. Fino all’eventuale approvazione definitiva, continuano ad applicarsi le regole attuali: niente ritenuta Irpef alla fonte, nessun obbligo di Certificazione Unica, ma dovere di attestare i compensi erogati.

Se la riforma dovesse entrare in vigore, segnerebbe un cambiamento significativo nella gestione fiscale del lavoro domestico in Italia.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa