Rottamazione quater, rata in scadenza il 31 maggio 2026: pagamento valido fino all’8 giugno

Nel 2026 torna centrale il calendario della riscossione fiscale, soprattutto per i contribuenti che hanno aderito a un piano di definizione agevolata. Mentre si attendono gli sviluppi della futura rottamazione quinquies, con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione che dovrà comunicare entro il 30 giugno 2026 l’esito delle richieste presentate, resta pienamente operativo il piano della rottamazione quater.
La prossima scadenza importante è fissata al 31 maggio 2026. Entro questa data dovrà essere versata una nuova rata prevista dal piano di pagamento scelto al momento dell’adesione. Per la maggior parte dei contribuenti in regola con i versamenti si tratta della dodicesima rata, mentre per coloro che rientrano nelle misure del cosiddetto Decreto Alluvione la scadenza riguarda l’undicesima rata.
Nello stesso periodo è previsto anche il pagamento della quarta rata relativa alla riammissione alla definizione agevolata. La scadenza, quindi, interessa situazioni differenti a seconda del percorso seguito dal contribuente.
Termine di pagamento e giorni di tolleranza
Anche se la data ufficiale resta il 31 maggio 2026, la normativa prevede un margine di tolleranza di cinque giorni. Considerando inoltre i giorni festivi presenti nel calendario, il pagamento sarà considerato valido se effettuato entro l’8 giugno 2026.
Questo slittamento non modifica però l’obbligo di rispettare le tempistiche previste. Superato il termine finale, infatti, il contribuente rischia di perdere i benefici della definizione agevolata.
La rottamazione quater richiede infatti il pagamento puntuale delle rate indicate nella “Comunicazione delle somme dovute” inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione dopo l’accettazione della domanda. Gli importi devono essere corrisposti integralmente secondo quanto riportato nei bollettini allegati, senza riduzioni o versamenti parziali non autorizzati.
Modalità di pagamento disponibili
Il versamento può essere effettuato attraverso diversi canali, sia online sia fisici. Tra le opzioni digitali rientra il servizio “Paga online”, disponibile per i pagamenti telematici.
In alternativa è possibile utilizzare i servizi online di banche, Poste Italiane e degli altri operatori aderenti al sistema pagoPA. Rimane inoltre valida la domiciliazione bancaria per chi ha già attivato questa modalità.
I bollettini ricevuti insieme alla comunicazione dell’Agenzia possono essere utilizzati anche presso banche, uffici postali, tabaccai e ricevitorie abilitate. È infine possibile pagare direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, previo appuntamento.
Conseguenze in caso di ritardo o pagamento incompleto
La puntualità nei pagamenti è fondamentale per mantenere i vantaggi previsti dalla definizione agevolata. Un versamento tardivo, insufficiente oppure omesso comporta infatti la decadenza dalla rottamazione quater.
Se il pagamento non viene effettuato correttamente entro l’8 giugno 2026, il contribuente perde i benefici previsti dal piano agevolato. Le somme già versate resteranno valide solo come acconto sul debito residuo, che tornerà a essere gestito secondo le regole ordinarie della riscossione.
La perdita della definizione agevolata può avere un impatto significativo, poiché il piano consente condizioni più favorevoli rispetto ai normali strumenti di riscossione.
Un anno importante per la definizione agevolata
Il 2026 rappresenta un anno particolarmente rilevante per le procedure di riscossione. Da una parte prosegue il percorso della possibile rottamazione quinquies; dall’altra continuano le scadenze legate ai piani già attivi della quater.
Per i contribuenti ancora inseriti nel piano, diventa quindi essenziale controllare con attenzione le rate residue e rispettare i termini previsti. La scadenza del 31 maggio 2026, con validità estesa fino all’8 giugno grazie ai giorni di tolleranza, rappresenta un passaggio decisivo per mantenere i benefici della definizione agevolata.






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