Stretto di Hormuz e tassi, previsioni su un rialzo a giugno. La decisione della Bce
La decisione della Banca centrale europea su un eventuale rialzo dei tassi a giugno dipenderà anche dall’evoluzione della situazione nello stretto di Hormuz, in particolare da una sua possibile riapertura. Lo ha dichiarato il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, intervenendo a un evento organizzato da el Economista a Madrid.

Nel suo intervento, de Guindos ha sottolineato l’importanza di politiche fiscali mirate, evidenziando come gli aiuti pubblici debbano essere temporanei e destinati alle fasce più vulnerabili della popolazione. Un approccio, ha spiegato, necessario per garantire l’efficacia delle misure senza compromettere la sostenibilità dei conti pubblici.
Il vicepresidente della BCE ha inoltre espresso critiche nei confronti degli interventi generalizzati, come tagli alle tasse o sussidi diffusi, giudicati poco appropriati in un contesto di margini fiscali limitati. Secondo de Guindos, molte economie europee — tra cui la Spagna — hanno adottato politiche di sostegno che finiscono per incentivare anche il consumo di combustibili fossili, generando una contraddizione che rischia di alimentare la domanda anziché contenerla.




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