Criptovalute, dal 1° luglio cambia tutto: con il MiCA nasce il mercato unico europeo e centinaia di operatori rischiano di uscire

Il 1° luglio segnerà una data spartiacque per il settore delle criptovalute in Europa. Con la fine del periodo transitorio previsto dal regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation), entrerà infatti pienamente in vigore il primo quadro normativo unitario dedicato alle cripto-attività. Da quel momento, le piattaforme di scambio, i broker e i fornitori di portafogli digitali che non avranno ottenuto una licenza MiCA non potranno più offrire servizi ai clienti dell’Unione europea e saranno costretti a cessare l’attività o a trasferire gli utenti verso operatori autorizzati. Il regolamento sostituisce il precedente sistema di norme nazionali con un’unica disciplina valida nei 27 Stati membri, introducendo il cosiddetto “passaporto europeo”: una licenza ottenuta in un Paese consentirà di operare in tutto il mercato comunitario. In cambio, le imprese dovranno rispettare requisiti stringenti in materia di capitale, governance, tutela dei fondi dei clienti e contrasto al riciclaggio. Secondo Yamal Kalaf, cofondatore di MiCAR Whitepapers Europe, “si tratta della nascita di un vero mercato unico che sostituisce il precedente mosaico di 27 regimi nazionali”. (Fonte: Euronews).
L’impatto della riforma sarà significativo
Secondo i dati dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), a maggio soltanto circa 210 società avevano ottenuto una licenza MiCA su oltre 1.200 operatori precedentemente registrati nei diversi Paesi europei: meno del 20% del totale. L’ESMA ha inoltre escluso qualsiasi ulteriore proroga e invitato le imprese prive di autorizzazione a predisporre una chiusura ordinata delle attività, informando tempestivamente i clienti e consentendo il trasferimento degli asset verso piattaforme autorizzate o portafogli personali. Anche le autorità nazionali hanno annunciato controlli e possibili sanzioni; in Francia è stato ricordato che proseguire l’attività senza autorizzazione potrebbe comportare anche conseguenze penali. (Fonti: ESMA, Euronews).
Secondo numerosi osservatori, il basso numero di autorizzazioni riflette anche una scelta economica. Roshan Dharia, amministratore delegato di Echo Base, ha spiegato a Euronews che molte imprese hanno ritenuto non sostenibili i costi necessari per adeguarsi ai requisiti del MiCA. Il risultato sarà probabilmente un mercato più concentrato e dominato da operatori di maggiori dimensioni. “Dopo il 1° luglio vedremo un mercato più piccolo, più istituzionale e dotato di un vero passaporto europeo. Non è un mercato in ritirata, ma un mercato che sta maturando”, ha dichiarato Miguel Zapatero, Head Counsel di Crossmint. (Fonte: Euronews).
Tra i principali beneficiari della riforma figurano le grandi piattaforme che hanno già ottenuto l’autorizzazione. Coinbase ha ricevuto la licenza in Irlanda, Kraken è autorizzata in Irlanda e Lussemburgo, mentre Revolut potrà offrire servizi cripto in tutta l’Unione grazie alla licenza ottenuta a Cipro. L’uscita dal mercato dei concorrenti non autorizzati potrebbe consentire a questi operatori di acquisire nuove quote di mercato. Come osserva Gal Arad Cohen dello studio legale S. Horowitz & Co., “il MiCA rappresenta un vero cambiamento di identità regolatoria, non un semplice esercizio di registrazione”. (Fonte: Euronews).
La situazione di Binance
Più complessa appare invece la situazione di Binance, il maggiore exchange mondiale. Secondo Reuters, la domanda di licenza presentata in Grecia sarebbe vicina al rigetto da parte della Hellenic Capital Market Commission, circostanza che, se confermata, impedirebbe alla società di operare nell’Unione europea dopo il 1° luglio. Binance ha dichiarato di aver collaborato con le autorità di vigilanza per oltre diciotto mesi e di ritenere la propria documentazione conforme ai requisiti del MiCA, annunciando un aggiornamento entro la fine di giugno. Parallelamente, il sito specializzato The Big Whale ha riportato indiscrezioni secondo cui la presidente della BCE, Christine Lagarde, avrebbe espresso contrarietà alla concessione della licenza greca, ma tali informazioni non sono state confermate né dalla BCE né dalle autorità elleniche. (Fonti: Reuters, The Big Whale, Euronews).
Nel complesso, gli analisti prevedono che il MiCA porterà a un profondo consolidamento del mercato europeo delle criptovalute. Molte piccole piattaforme potrebbero rinunciare a sviluppare infrastrutture proprie e affidarsi a fornitori autorizzati per i servizi di custodia e gestione degli asset digitali. Le barriere all’ingresso aumenteranno, ma cresceranno anche la trasparenza e le tutele per gli investitori. Come sintetizza Miguel Zapatero, “chi deterrà criptovalute nell’Unione europea dopo il 1° luglio, in media, lo farà su binari più sicuri”. (Fonti: Euronews, ESMA).





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