Da Gaza alla Cisgiordania, violenze e assedi nell’indifferenza internazionale
In un articolo pubblicato il 16 agosto, Strisciarossa denuncia quella che definisce, nel giorno dell’eclisse solare, un’«eclissi della coscienza» davanti alle sofferenze dei palestinesi. A Gaza, riferisce la testata citando Anadolu, il 12 agosto attacchi israeliani avrebbero ferito sei persone: fra queste un bambino di undici anni colpito gravemente a Khan Younis. Secondo l’articolo, le violenze sarebbero proseguite nonostante il cessate il fuoco firmato nell’ottobre 2025, con oltre 1.250 palestinesi uccisi da allora. Queste cifre e la loro interpretazione sono quelle riportate da Strisciarossa.
L’attenzione si sposta poi sulla Cisgiordania. A Qusra, vicino a Nablus, gruppi di coloni israeliani hanno circondato alcune abitazioni palestinesi, piantato tende davanti agli ingressi e interrotto acqua ed elettricità. Le famiglie, compresi alcuni bambini, sarebbero rimaste intrappolate senza poter ricevere liberamente viveri e assistenza. La ricostruzione trova riscontro in un servizio della Reuters, secondo cui soldati israeliani sono successivamente entrati in alcune case e due famiglie hanno dovuto lasciarle. L’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, noto sostenitore degli insediamenti, ha definito l’assedio un «orrendo atto di terrore».
Qui il link all’articolo originale

Fonte principale: Strisciarossa, M. Alessandra Filippi, «Da Gaza alla Cisgiordania, l’eclissi dell’umanità nel silenzio dell’Occidente», 16 agosto 2026.
La posizione ufficiale israeliana è stata espressa soprattutto dall’esercito. L’IDF ha dichiarato di avere inviato rinforzi per proteggere gli abitanti e mantenere la sicurezza, annunciando un’indagine e possibili provvedimenti disciplinari contro i militari filmati mentre pregavano insieme ai coloni. Nelle notizie disponibili non emerge invece una specifica condanna pubblica del caso di Qusra da parte del governo Netanyahu.
Sul piano generale, l’esecutivo israeliano mantiene una linea diversa: Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno recentemente promesso di intensificare le operazioni contro quelli che definiscono «centri del terrorismo» palestinese, accompagnando la stretta militare con il sostegno all’espansione degli insediamenti. (fonte Times of Israel)
Strisciarossa interpreta gli episodi come il risultato di una politica di occupazione, espulsione e impunità, accusando l’Occidente di non intervenire. È una lettura fortemente polemica, ma certamente credibile, alla quale Israele contrappone motivazioni di sicurezza e la tesi secondo cui lo status della Cisgiordania debba essere risolto attraverso negoziati.





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