Il Premio Paganini torna nel Regno Unito. A Londra presentato il bando della 59^ edizione del Concorso
Sulla scia del successo dell’ottobre 2024 quando, Simon Zhu, a fianco della London Symphony Orchestra diretta Antonio Pappano, si è esibito, alla presenza di Re Carlo III, con il famoso “Cannone”, il Premio Paganini torna nel Regno Unito confermando la portata del percorso di rilancio e internazionalizzazione del Concorso.
Non solo premio musicale tra i più prestigiosi al mondo, ma anche istituzione in grado di produrre grandi concerti, coinvolgere i migliori musicisti del panorama internazionale, offrire ai giovani talenti eccellenti occasioni di visibilità, attivare iniziative culturali e istituzionali di particolare spessore.

Giovedì scorso 25 giugno presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, è stato presentato ufficialmente il bando della 59^ edizione del Concorso. L’evento ha visto la partecipazione del Presidente del Premio, Giovanni Panebianco, del Direttore Artistico, Nicola Bruzzo, e dell’affermato Maestro Ning Feng, vincitore del Premio Paganini nel 2006 e nuovo Presidente della Giuria Internazionale, succeduto a Uto Ughi.
Il violinista cinese è il più giovane Presidente di Giuria nella storia del Paganini e il primo proveniente dall’Asia.
Gli altri componenti di Giuria, che si connota per una maggiore presenza femminile e per un’età media più bassa che in passato, sono la violinista sudcoreana Ju-Young Baek; il Segretario Artistico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Mauro Bucarelli; la violinista Francesca Dego; la violinista e violista americana Ida Kavafian; il primo violino della London Symphony Orchestra, Roman Simovic; la violinista giapponese Akiko Suwanai.
Il Regolamento del Premio consente la successiva nomina di due ulteriori giurati per la sola finale del Concorso.

Il repertorio della 59^ edizione del Concorso, caratterizzato da una grande varietà stilistica, in nome di una visione solistica più moderna dell’artista virtuoso, conferma ampio spazio alla musica da camera, introducendo importanti novità artistiche. Tra queste, l’esecuzione in semifinale di un’opera per violino e live electronics, commissionata al compositore italiano Matteo Franceschini, quale significativa apertura ad una contemporaneità trasversale ai linguaggi d’arte.
E’ dunque partito da Londra l’intenso calendario di appuntamenti che culminerà nelle finali dell’ottobre 2027 a Genova, coinvolgendo sia il centro che la periferia della città.
Le preselezioni dal vivo si svolgeranno tra aprile e maggio 2027 a Tokyo, Shanghai, Berlino, Genova e New York.
Le fasi finali del Concorso si terranno a Genova dal 12 al 24 ottobre 2027.
Il bando della 59^ edizione è consultabile sul sito www.premiopaganini.it .
Le iscrizioni saranno aperte dal 1° settembre al 1° dicembre 2026.
In occasione dell’evento presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra sono stati presentati anche due importanti volumi dedicati al Genio genovese: “Il Libro Mastro di Niccolò Paganini: diario di un viaggio europeo”, recante la riproduzione integrale del prezioso registro che documenta la tournée europea di Niccolò Paganini tra il 1828 e il 1834, a cura del Presidente del Premio Giovanni Panebianco, e “Il Cannone di Niccolò Paganini e la conservazione del violino storico”, a cura dello stesso Giovanni Panebianco e di Lorenzo Appollonia, Presidente della Sezione Italiana dell’Istituto Internazionale di Restauro di Londra, entrambi editi da “L’Erma” di Bretschneider.
Al termine della presentazione, le parole hanno lasciato spazio alla musica con il concerto della violinista Rino Yoshimoto in duo con il pianista Sergei Redkin.
Il duo Yoshimoto-Redkin è stato protagonista anche del secondo concerto a Cambridge.
Le iniziative nel Regno Unito si inseriscono nel programma “Paganini Abroad” che il Comitato Paganini ha adottato per consolidare la dimensione internazionale del Premio, specie attraverso collaborazioni con Ambasciate, Istituti Italiani di Cultura e prestigiose istituzioni musicali. L’obiettivo è rafforzare in proiezione estera il ruolo del Concorso quale infrastruttura culturale di eccellenza e promuovere l’immagine di Genova nel mondo. La realizzazione del programma “Paganini Abroad” si avvale inoltre del sostegno di Regione Liguria che, attraverso l’Agenzia In Liguria, ha riconosciuto il Premio Paganini quale uno degli strumenti più efficaci di proiezione internazionale del patrimonio culturale ligure.
La Sindaca di Genova Silvia Salis dichiara: «Il Premio Paganini rappresenta una delle massime espressioni dell’identità culturale di Genova nel mondo e questo nuovo appuntamento nel Regno Unito ne dimostra lo straordinario respiro internazionale. Portare il bando della 59ª edizione a Londra e Cambridge significa onorare la memoria di un genio assoluto e confermare Genova come centro internazionale della grande musica. Siamo orgogliosi di questa sinergia istituzionale che unisce la valorizzazione dei giovani talenti alla promozione delle nostre eccellenze territoriali. Un ringraziamento speciale va al maestro Ning Feng per aver assunto la presidenza della giuria: la sua storia è l’esempio perfetto di come la musica sappia superare ogni confine. Genova è pronta ad accogliere i candidati da ogni parte del pianeta per le fasi finali, che il prossimo anno valorizzeranno tanti nostri quartieri, rendendo il Premio una festa diffusa per tutta la comunità».
Ning Feng, Presidente della Giuria della 59^ edizione del Premio Paganini, racconta:
“Niccolò Paganini è il più grande maestro di violino della storia della musica. Più di 200 anni fa, ha rivoluzionato i confini delle capacità umane su questo strumento, portandole a un livello incredibilmente alto e influenzando generazioni di musicisti. Vent’anni fa, ho avuto la fortuna e l’onore di vincere il prestigioso concorso intitolato a questo grande maestro italiano. Quell’esperienza è stata indimenticabile e mi ha aperto magicamente le porte della mia futura carriera. Oggi siamo qui per celebrare la sua straordinaria eredità e rendere omaggio alla sua arte. Mi sento estremamente privilegiato di poter essere nuovamente associato a questo meraviglioso concorso, che si tiene a Genova, città natale di Paganini. Grazie al palcoscenico del Premio Paganini, offriamo una piattaforma alla prossima generazione di giovani violinisti affinché possano far proprio lo spirito di Paganini, portare avanti la sua eredità e tramandare la sua eredità nel futuro.”





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