Oro, da bene rifugio al crollo. Occhi puntati sulla stretta della Fed

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L’oro arretra per la terza seduta consecutiva, mentre i mercati colgono segnali di una possibile stretta della politica monetaria da parte della Federal Reserve. Il metallo prezioso è scambiato sul mercato spot a 3.974,44 dollari l’oncia, in calo dello 0,84%.

Non si evidenziano rallentamenti significativi

A pesare sulle quotazioni sono le dichiarazioni della presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, che – secondo quanto riportato da Bloomberg – ha affermato di non riscontrare evidenze significative di un rallentamento dell’economia legato agli attuali livelli dei tassi di interesse. Hammack ha inoltre lasciato intendere che la banca centrale statunitense potrebbe essere costretta ad aumentare ulteriormente il costo del denaro per riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%.

Attesa per la Fed

Nuove indicazioni sull’orientamento della Fed potrebbero emergere già nelle prossime ore: il presidente Kevin Warsh è infatti atteso intervenire al simposio annuale della Banca centrale europea in corso a Sintra, in Portogallo.

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