Rai Way ed Ei Towers, non c’è l’accordo per il progetto delle torri tv. Che cosa succede ora
È scaduto nella notte il termine per l’aggregazione tra Rai Way ed Ei Towers, senza che le parti siano riuscite a individuare una base negoziale condivisa e idonea a consentire il prosieguo dell’operazione. A renderlo noto è stata Rai, azionista di Rai Way.

Il memorandum di aggregazione
Il memorandum of understanding, firmato con F2i e Mfe – MediaForEurope, azionisti di Ei Towers, aveva l’obiettivo di avviare analisi preliminari su una possibile integrazione tra le due società. Durante il periodo di validità dell’accordo, le parti hanno condotto approfondimenti sui principali aspetti industriali, societari, finanziari, regolamentari e di governance.
Tuttavia, al termine delle interlocuzioni, le valutazioni effettuate non hanno consentito di raggiungere un’intesa su una base negoziale condivisa. Rai ha comunque ribadito il proprio impegno a perseguire opzioni industriali improntate a solidità, sostenibilità nel lungo periodo e creazione di valore, nel rispetto della missione di servizio pubblico e degli interessi degli azionisti.
Si riunisce il Cda della Rai
Intanto, il Consiglio di amministrazione della Rai, riunitosi a Roma sotto la presidenza del consigliere facente funzioni Antonio Marano, ha esaminato e preso atto dello schema del palinsesto autunno-inverno 2026, che sarà presentato a investitori pubblicitari e stampa il prossimo 3 luglio ad Ancona.
Nel corso della riunione, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha aggiornato il CdA anche sull’esito dell’operazione con Ei Towers, confermando quanto già comunicato in mattinata: le interlocuzioni non hanno portato all’individuazione di una base negoziale condivisa, sancendo di fatto lo stop al progetto di aggregazione.





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