Banca Ifis, Bankitalia autorizza la fusione con Illimity: il titolo crolla dell’11,2%

La notizia in sintesi
- Banca Ifis ottiene il via libera alla fusione con Illimity Bank.
- Banca d’Italia chiede piani correttivi dopo l’ispezione tra gennaio e giugno.
- Il titolo chiude a 12,45 euro, in calo dell’11,2%.
- Raffaele Zingone diventa amministratore delegato dopo le dimissioni di Frederik Geertman.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Fusione Illimity autorizzata, Banca Ifis sotto osservazione
Banca Ifis ha ottenuto dalla Banca d’Italia l’autorizzazione alla fusione per incorporazione di Illimity Bank, mentre la Vigilanza ha richiesto interventi correttivi dopo un’ispezione svolta tra gennaio e giugno. La decisione riguarda il gruppo presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio e si riflette sul mercato di Milano, dove il titolo ha subito una forte flessione. L’integrazione sarà completata entro l’esercizio in corso e sostiene il progetto di trasformazione dell’istituto in banca universale.
Il via libera arriva insieme a rilievi su conformità, organizzazione e gestione dei rischi, che la banca intende affrontare con piani specifici. Nel frattempo, Frederik Geertman ha lasciato l’incarico di amministratore delegato con effetto immediato ed è stato sostituito da Raffaele Zingone. La successione coincide con una fase decisiva: fusione, cessione degli Npl e rafforzamento dei controlli dovranno procedere parallelamente.
I rilievi della Vigilanza e il piano di rimedio
L’ispezione di Banca d’Italia, conclusa con un giudizio parzialmente sfavorevole, ha riguardato antiriciclaggio, rischio Ict, sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito e crediti deteriorati acquistati da terzi. Nel perimetro indicato rientrano anche sistema dei controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di business. Il rapporto ispettivo è stato consegnato il 23 settembre.
Alla banca sono stati chiesti un piano su antiriciclaggio e compliance e un piano di rimedio prudenziale. Le misure includono il rafforzamento delle funzioni di controllo di secondo livello, la riqualificazione della governance con nuove competenze, un nuovo piano industriale di gruppo e la revisione dei processi relativi a credito, Npl e cartolarizzazioni. Previsti inoltre interventi sul sistema di gestione del rischio Ict e sulla sicurezza operativa.
Banca Ifis sostiene che l’attuazione dei piani non mette in discussione la vendita dell’intero comparto Npl né il passaggio verso una banca universale per imprese, imprenditori e famiglie. Sono già arrivate offerte non vincolanti per il business degli Npl e la procedura è entrata nella fase competitiva per le proposte vincolanti. L’operazione comprende investimento e servicing dei crediti deteriorati.
La fusione con Illimity Bank consentirà l’iscrizione di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite e conferma sinergie annue attese per 75 milioni dal 2027. Sul fronte commerciale, il gruppo prosegue anche la valorizzazione del private banking attraverso Euclidea, destinata al marchio Fürstenberg. In Borsa, il titolo ha chiuso a 12,45 euro, in calo dell’11,2%.
Nuova guida e obiettivi operativi del gruppo
Raffaele Zingone, in Banca Ifis da vent’anni, assume la guida dopo essere stato condirettore generale e chief commercial officer dal 2021. Avrà al fianco Fabio Lanza, direttore generale e già chief operating officer. Il nuovo vertice dovrà coordinare l’integrazione di Illimity Bank, la risposta alle prescrizioni della Vigilanza e l’uscita dal comparto Npl, mantenendo gli obiettivi di efficienza previsti dal piano.
FAQ
Quando sarà completata la fusione con Illimity?
Il completamento dell’integrazione è previsto entro l’esercizio in corso, secondo il percorso già annunciato da Banca Ifis al mercato.
Quali benefici contabili produce l’operazione?
L’operazione consentirà l’iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite, indicate come Dta.
Quali interventi ha richiesto Banca d’Italia?
I piani richiesti coprono antiriciclaggio, compliance e rimedio prudenziale, con governance, controlli, piano industriale, processi creditizi, Npl, cartolarizzazioni e rischio Ict.
Chi guida Banca Ifis dopo Geertman?
Raffaele Zingone è stato nominato amministratore delegato dopo le dimissioni immediate di Frederik Geertman; Fabio Lanza opererà come direttore generale.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza












VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green