Banche italiane e barriere profonde in un unico certificato: la nuova proposta Leonteq

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Il nuovo Phoenix Autocallable di Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) punta su tre Istituti bancari italiani: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM e BPER Banca. Il certificato prevede premi condizionati dell’1% lordo al mese, effetto memoria, barriera al 50%, osservata soltanto a scadenza e un meccanismo di rimborso anticipato con trigger decrescente. Focus sul prodotto ISIN CH1571735898.

Il settore bancario italiano e l’andamento dei sottostanti

Il comparto bancario italiano arriva alla seconda metà del 2026 dopo un periodo particolarmente favorevole grazie ad una maggiore disciplina sui costi e all’aumento dei margini di interesse conseguente all’innalzamento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali di cui gli istituti bancari hanno beneficiato negli ultimi anni. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il sistema finanziario italiano rimane complessivamente solido: le banche hanno rafforzato i coefficienti patrimoniali, migliorato i bilanci e raggiunto livelli elevati di redditività. Parallelamente, il settore sta attraversando un’intensa fase di consolidamento, con diversi istituti interessati da operazioni straordinarie e progetti di aggregazione.

Questo scenario ha favorito la crescita delle quotazioni per i titoli in questo settore, pur mantenendone elevata la sensibilità alle aspettative sui tassi di interesse, sull’evoluzione della domanda di credito e sull’evoluzione delle molte operazioni straordinarie che potrebbero mutare strutturalmente i rapporti di forza dei partecipanti al mercato.
Il certificato di Leonteq offre esposizione a tre protagonisti di questa fase: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM e BPER Banca.

Banca Monte dei Paschi di Siena è il titolo che ha registrato la performance più elevata dall’inizio del 2026 tra i tre componenti del paniere. Al 30 luglio il rialzo da inizio anno è pari a circa il 22,72%, mentre nell’arco dei dodici mesi la crescita raggiungeva il 52,38%. Il titolo resta al centro del cosiddetto risiko bancario italiano e presenta quindi un andamento influenzato non soltanto dai risultati operativi, ma anche dalle prospettive di aggregazione e dagli sviluppi sul fronte societario che potrebbero minare il forte trend positivo sperimentato di recente.

Banco BPM, gruppo attivo nei servizi bancari commerciali e retail, nel private banking, nell’investment banking e nell’asset management, ha guadagnato circa il 18,14% dall’inizio dell’anno e il 42,52% nei dodici mesi precedenti. La banca ha progressivamente ampliato le proprie fonti di ricavo oltre la tradizionale attività creditizia, con una crescente attenzione alle commissioni e ai servizi finanziari. Anche Banco BPM è stata protagonista delle operazioni di consolidamento che hanno interessato il settore bancario italiano avviando un dialogo con Banca MPS per una possibile aggregazione tra i due gruppi.

BPER Banca ha invece registrato un progresso di circa il 18% da inizio 2026 e leggermente superiore al 60% su base annuale. La crescita del gruppo e il rafforzamento della sua presenza sul territorio nazionale hanno sostenuto l’interesse del mercato, ma il titolo rimane esposto alle stesse variabili che condizionano l’intero comparto: tassi, qualità degli impieghi, costi di integrazione e andamento dell’economia italiana.

Resta ovviamente inteso che, per tutti i sottostanti, l’andamento passato non è garanzia di un andamento simile nel futuro.

Le caratteristiche principali del certificato

Il certificato Phoenix Autocallable ISIN CH1571735898, emesso da Leonteq, ha un prezzo di emissione di 1.000 euro ed è negoziato su EuroTLX. La data di fixing iniziale è il 28 luglio 2026, l’emissione è fissata in data 31 luglio 2026 mentre la scadenza è fissata al 24 gennaio 2029, con pagamento finale previsto il 31 gennaio 2029.

I livelli di fixing iniziali dei sottostanti rispetto ai quali si calcolano le soglie rilevanti per determinare il diritto al rimborso integrale del capitale e al ricevimento della cedola sono pari a:

  • 11,56 euro per Banca Monte dei Paschi di Siena;
  • 15,50 euro per Banco BPM;
  • 13,82 euro per BPER Banca.

Il prodotto paga una cedola condizionata mensile dell’1% e fino al 12% lordo su base annua. Il premio viene riconosciuto quando, alla relativa data di osservazione, tutte e tre le azioni si trovano sopra il 50% dei rispettivi livelli di fixing iniziale. I livelli di barriera cedolare sono quindi pari a 5,78 euro per MPS, 7,75 euro per Banco BPM e 6,91 euro per BPER.

È anche presente l’effetto memoria: qualora una o più cedole non vengano pagate esse vengono accantonate e potranno essere recuperate ad una successiva data di osservazione cedolare qualora tutti i sottostanti siano tornati a quotare ad un livello superiore a quello di barriera cedolare.

A partire dal prossimo 26 ottobre 2026 è inoltre previsto il rimborso anticipato automatico (autocall). In occasione della prima data di osservazione il trigger autocall è pari al 100% dei valori iniziali; successivamente diminuisce di un punto percentuale ogni mese, fino ad arrivare al 74% nell’ultima data di osservazione del 27 dicembre 2028. Se tutti i sottostanti chiudono sopra al livello di trigger autocall, il certificato rimborsa 1.000 euro, paga le eventuali cedole dovute e si estingue anticipatamente.

Il certificato è pertanto rivolto all’ investitore con una view moderatamente positiva, laterale o anche moderatamente negativa sulle tre banche italiane e che comunque non vuole rinunciare all’elevato grado di protezione offerto dalle barriere capitale e cedolare poste al 50% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante. Per ottenere le cedole non è infatti necessario che i titoli vedano le loro quotazioni incrementare: è sufficiente che nessuno dei tre perda il 50% o più rispetto al proprio livello di fixing iniziale alle date di osservazione cedolare.

Gli scenari alla scadenza

Qualora il certificato non sia stato rimborsato anticipatamente, alla data finale sono possibili due scenari.

Se tutte e tre le azioni sottostanti chiudono sopra il 50% del rispettivo livello di fixing iniziale, la barriera capitale non viene violata e il certificato rimborsa il prezzo di emissione di 1.000 euro. Ciò avviene anche se il titolo peggiore ha subito una perdita significativa ma inferiore al 50%: per esempio, con il worst of al 60% del livello di fixing iniziale, corrispondente a un calo del 40% dal medesimo, il capitale viene comunque rimborsato integralmente.

Se, invece, almeno un sottostante chiude al 50% del livello di fixing iniziale o al di sotto dello stesso, si verifica un evento barriera. In questo scenario il rimborso replica la performance del titolo peggiore. Con il worst of al 40%, ad esempio, l’investitore riceverebbe 400 euro; con il worst of al 25%, il rimborso sarebbe pari a 250 euro. In caso di azzeramento delle quotazioni di un sottostante, poi, la perdita può arrivare anche fino all’intero capitale investito.

La barriera capitale è osservata esclusivamente alla scadenza (tipo europeo) e dunque eventuali discese sotto il 50% durante la vita del certificato non determinano direttamente una perdita sul rimborso finale, purché il sottostante recuperi e chiuda sopra la barriera nella data di fixing finale.

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE
Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/CH1571735898.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. In caso di certificati con cedola condizionata, i rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d “effetto memoria”, qualora presente.

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