Economia sommersa, in Italia vale 197,6 miliardi di euro

La notizia in sintesi
- Censis-Confcooperative stima il sommerso italiano in 197,6 miliardi di euro.
- La sottodichiarazione dei redditi è la principale componente dell’irregolarità.
- Nel 2024 risultano 2 milioni e 725mila occupati irregolari.
- Il fenomeno riduce entrate pubbliche e altera la concorrenza tra imprese.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Sommerso italiano, il costo dell’irregolarità
Il Focus Censis-Confcooperative sul costo dell’irregolarità fotografa in Italia un’economia sommersa da 197,6 miliardi di euro, equivalente al 9,2% del Pil nazionale e paragonabile alla ricchezza prodotta dall’Emilia-Romagna. Il rapporto, diffuso il 25 settembre 2026, attribuisce il fenomeno alla sottodichiarazione dei redditi, al lavoro irregolare e ad altre entrate non dichiarate, mostrando perché il tema incida su fisco, diritti e concorrenza. Nel 2024, riferimento più recente per l’occupazione irregolare, sono stimati 2 milioni e 725mila addetti: la ricerca quantifica così un costo teorico di 3.350 euro per abitante e collega l’emersione delle attività nascoste alle risorse disponibili per servizi pubblici e investimenti.
Redditi nascosti, lavoro nero e minori entrate
Dei 197,6 miliardi stimati, 108,2 derivano dalla sottodichiarazione di redditi di imprese, professionisti e autonomi: rispetto al 2019 la voce cresce del 21,6% e segnala che il sommerso non coincide soltanto con il lavoro nero. Altri 77,2 miliardi sono collegati a rapporti non registrati o dichiarati solo in parte, mentre 12,2 miliardi riguardano, tra l’altro, affitti in nero e mance non dichiarate. Per Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, «ogni euro che sfugge alla fiscalità generale» riduce risorse per sanità, pensioni e servizi e si riflette su debito pubblico e generazioni future.
La dimensione sociale emerge dalla retribuzione media: 9,2 euro lordi l’ora per un lavoratore irregolare contro 17,8 per uno regolare, uno scarto di 8,6 euro e del 48,3%. Nell’industria in senso stretto il differenziale tocca il 53,5%, con 9,4 euro contro 20,2 euro orari. Tra 2019 e 2023 l’evasione tributaria e contributiva è rimasta fra 99 e 103 miliardi annui; quasi il 90% delle mancate entrate riguarda le imposte, con l’Iva intorno a 30 miliardi e l’Irpef non versata da autonomi e imprese oltre 36 miliardi. Il Focus indica tracciabilità, incrocio delle banche dati, incentivi all’emersione e politiche del lavoro come leve per ridurre la convenienza dell’irregolarità e la pressione competitiva sulle imprese rispettose delle regole.
La sottodichiarazione al centro del fenomeno
Il rapporto evidenzia che il nodo non è limitato alla platea degli occupati senza contratto: la sottodichiarazione, con 108,2 miliardi, è la componente più ampia e in crescita dal 2019. Per le imprese regolari, ciò significa competere con costi alterati da imposte, contributi e salari elusi. Il dato sui mancati introiti tra 2021 e 2023, pari a 313 miliardi, offre la misura delle risorse che il recupero della compliance potrebbe riportare nel circuito pubblico.
FAQ
Quanto vale l’economia sommersa italiana?
Il Focus stima 197,6 miliardi di euro, il 9,2% del Pil italiano, una grandezza paragonata alla ricchezza dell’Emilia-Romagna.
Quanti sono gli occupati irregolari?
Nel 2024 gli occupati irregolari stimati sono 2 milioni e 725mila, in calo del 2,1% rispetto al 2019.
Quanto guadagna un lavoratore irregolare?
Un lavoratore irregolare riceve mediamente 9,2 euro lordi orari, contro 17,8 euro regolari, con una perdita retributiva del 48,3%.
Quanto pesa l’evasione fiscale?
Tra 2019 e 2023 evasione tributaria e contributiva oscilla fra 99 e 103 miliardi annui; quasi il 90% riguarda imposte.
Quali fonti hanno sostenuto questa analisi?
La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.
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