Eni proroga il price cap su benzina e diesel fino a fine anno

La notizia in sintesi
- Eni proroga il tetto ai carburanti fino a fine 2026, ma potrà modificarne il livello.
- Le soglie sono 2,25 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina.
- Prezzi, disponibilità dei prodotti e capacità logistica determineranno le successive valutazioni della compagnia.
- Il confronto riguarda anche accise, concorrenza e tutela dei distributori indipendenti.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Eni proroga il tetto ai carburanti: soglie rivedibili fino a dicembre
Eni manterrà in Italia il tetto ai prezzi di benzina e diesel fino alla fine del 2026, senza garantire soglie immutate. La conferma del 23 ottobre, dopo l’annuncio dell’amministratore delegato Claudio Descalzi, prolunga l’intervento destinato a contenere i costi dei rifornimenti. I limiti sono 2,25 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina.
Le revisioni dipenderanno da mercato, forniture disponibili e capacità logistica. Intanto, nell’incontro a Kuwait City con Giorgia Meloni, l’emiro Misha’al Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah ha manifestato disponibilità a prorogare il tetto applicato da Q8. Per quest’ultima si tratta quindi di un’apertura, distinta dalla conferma comunicata da Eni.
Come funziona il limite e quanto pesa sui conti
Annunciato il 25 settembre e operativo dal 28 settembre, il provvedimento prevedeva inizialmente trenta giorni di applicazione. Il tetto sul diesel era di 2,19 euro al litro: dal 6 ottobre è salito di sei centesimi, dopo la cessazione dello sconto fiscale. La proroga riguarda dunque il meccanismo, non un congelamento dei prezzi fino al 31 dicembre.
Eni aveva collegato i rincari alla minore disponibilità internazionale di prodotti raffinati e alla riduzione della capacità di raffinazione europea. Secondo Descalzi, il complesso delle politiche di contenimento avviate da marzo, proiettato fino a dicembre, comporterebbe un impatto stimato di circa 700 milioni di euro. Non è quindi il costo consuntivo del solo tetto introdotto a settembre.
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Il responsabile finanziario Francesco Gattei ha indicato il sostegno ai clienti come priorità, mentre l’utile netto rettificato dei nove mesi raggiunge 6,4 miliardi, in crescita del 70%. Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli, accoglie positivamente la prosecuzione, chiedendo attenzione alla concorrenza. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, avverte invece che la misura non deve sostituire gli interventi governativi sulle accise e segnala risparmi ridotti rispetto alle medie rilevate al momento della conferma.
Il nodo dei distributori indipendenti arriva nel confronto politico
La proroga lascia aperto il problema della concorrenza: Elly Schlein, dopo l’incontro a San Severo con il gestore Michele Finizio, chiede un tetto pubblico uniforme per novanta giorni. Sul versante dell’autotrasporto, Francesco Boccia, Luca Pirondini, Peppe De Cristofaro e Raffaella Paita hanno scritto a Ignazio La Russa per chiedere comunicazioni urgenti di Matteo Salvini. Sono due piani distinti della stessa pressione sui costi: la politica commerciale delle compagnie non esaurisce le richieste di tutela per consumatori, gestori e imprese.
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