Poste Italiane alza l’offerta OPAS su TIM con 0,30€ euro in più

La notizia in sintesi

  • Poste aumenta di 0,30 euro la componente in denaro dell’offerta su TIM
  • Il corrispettivo sale a 0,218 azioni Poste più 1,97 euro per azione TIM
  • Poste rinuncia alla soglia minima del 66,67% dei diritti di voto
  • L’offerta sarà riaperta dal 21 al 25 settembre 2026

DatamoneyRiassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch

Poste Italiane ha aumentato il corrispettivo della propria offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Telecom Italia. La società aggiungerà 0,30 euro in contanti per ogni azione TIM conferita all’operazione, portando la componente monetaria complessiva a 1,97 euro per azione, oltre a 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione.

La decisione è stata assunta dal consiglio di amministrazione di Poste il 7 settembre 2026, durante il periodo di adesione iniziato il 20 luglio. Il nuovo corrispettivo sarà riconosciuto a tutti gli aderenti alla data di pagamento dell’offerta; per le azioni presentate nell’eventuale riapertura dei termini, il pagamento avverrà nella relativa data prevista.

Poste ha inoltre comunicato che l’importo aggiornato costituisce il corrispettivo finale dell’offerta e che non sono previsti ulteriori rialzi. Il documento dell’operazione, approvato dalla Consob il 15 luglio e pubblicato il 19 luglio, è disponibile sul sito di Poste Italiane.

Il valore implicito dell’offerta

Utilizzando il prezzo ufficiale delle azioni Poste del 20 marzo 2026, pari a 21,46 euro, Poste calcola per il corrispettivo incrementato un valore monetario implicito di 6,65 euro per ciascuna azione TIM. Secondo la società, tale valore include un premio implicito del 14,16% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni TIM rilevato nella stessa data.

Con riferimento alla chiusura del 4 settembre 2026, quando le azioni Poste avevano un prezzo ufficiale di 26,90 euro, il valore monetario implicito dell’offerta raggiunge invece 7,83 euro per azione TIM. Il valore varia quindi in funzione della quotazione utilizzata per le azioni Poste che compongono in parte il corrispettivo.

Nello scenario di adesione totale, riferito a un massimo di 1.706.361.829 azioni oggetto dell’offerta, il controvalore monetario implicito complessivo sarebbe pari a 11.345.126.354 euro, calcolato sul prezzo Poste del 20 marzo. La componente massima in denaro arriverebbe a 3.361.532.803 euro.

Per garantire l’adempimento della componente cash, Poste ha trasmesso a Consob la documentazione relativa alla garanzia rilasciata da BNP Paribas – Succursale Italia. L’offerente ha inoltre sottoscritto un ulteriore finanziamento fino a 512 milioni di euro con BNP Paribas – Succursale Italia e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario, quest’ultima in qualità di banca agente.

Valutazioni aggiornate e impatto previsto

Poste ha spiegato di avere aggiornato le valutazioni dell’operazione con il supporto dei propri consulenti finanziari, prendendo in considerazione i dati di mercato più recenti e le situazioni economiche, patrimoniali e finanziarie di Poste e TIM al 30 giugno 2026.

Per il metodo dei multipli di mercato è stata adottata come riferimento la data del 4 settembre 2026. Per le quotazioni di Borsa e per i prezzi obiettivo degli analisti, la data di riferimento rimane invece il 20 marzo. Nelle analisi sui rapporti di scambio, Poste afferma di avere attribuito agli azionisti TIM l’intero valore delle sinergie attese dall’operazione, al netto dei costi necessari per realizzarle.

Secondo le indicazioni diffuse dall’offerente, l’aumento del corrispettivo non modifica in modo sostanziale i benefici economici e finanziari attesi per gli azionisti di Poste. La società prevede un effetto positivo sull’utile per azione dal 2027 e un impatto a doppia cifra nel 2028. La leva finanziaria pro-forma del gruppo risultante dall’operazione, includendo la nuova componente in denaro, è stimata a 1,5 volte alla fine del 2026.

Poste conferma inoltre la politica dei dividendi per l’esercizio 2026 su base stand-alone e l’impegno per una politica di dividendi crescente dal 2027. Gli azionisti TIM che aderiranno all’offerta riceveranno l’acconto sul dividendo Poste relativo al 2026, indicato per il 25 novembre 2026.

Eliminata la soglia minima di adesione

Oltre al rialzo del corrispettivo, Poste ha rinunciato alla condizione che subordinava l’efficacia dell’offerta al raggiungimento del 66,67% dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee di TIM. Di conseguenza, la società acquisterà tutte le azioni conferite anche se il quantitativo raccolto risulterà inferiore a quella soglia.

Restano però valide le altre condizioni di efficacia previste dall’offerta. La rinuncia alla soglia comporterà la riapertura dei termini di adesione dal 21 al 25 settembre 2026. Le procedure e i materiali relativi all’operazione sono consultabili anche attraverso Sodali Transactions.

Poste prevede di diffondere i risultati provvisori entro il 14 settembre 2026 e quelli definitivi entro il 17 settembre. Nel comunicato definitivo saranno indicati anche l’eventuale avveramento, mancato avveramento o rinuncia alle altre condizioni di efficacia dell’offerta.

FAQ

Qual è il nuovo corrispettivo per le azioni TIM?

Ogni azione TIM conferita riceverà 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione e 1,97 euro in denaro.

Di quanto aumenta la componente in contanti?

L’aumento è pari a 0,30 euro per azione TIM, aggiunti agli 1,67 euro inizialmente previsti.

Poste acquisterà azioni TIM sotto la soglia del 66,67%?

Poste ha rinunciato alla condizione soglia e acquisterà le azioni apportate anche sotto il 66,67% dei diritti di voto esercitabili.

Quando riapre l’offerta pubblica su TIM?

Il periodo di adesione sarà riaperto dal 21 al 25 settembre 2026, dopo la rinuncia alla condizione soglia.

Da quale fonte provengono queste informazioni?

Il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione, con supervisione umana prima della pubblicazione.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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