Intesa Sanpaolo

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Firmato l’accordo per la cessione di Setefi e Intesa Sanpaolo Card

Intesa Sanpaolo ha firmato l’accordo di compravendita relativo alla cessione dell’intero capitale sociale delle società controllate Setefi e Intesa Sanpaolo Card a una società interamente controllata da Mercury UK Holdco Limited (Mercury) per un controvalore in contanti pari a 1.035 milioni di euro. Mercury, azionista dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI), è controllata da un consorzio costituito da Advent, Bain Capital e Clessidra. Setefi e Intesa Sanpaolo Card svolgono attività di processing riguardanti strumenti di pagamento, rispettivamente in Italia e negli altri Paesi in cui opera il Gruppo.

L’accordo include un contratto di servizio di durata decennale, l’impegno di Intesa Sanpaolo a usufruire dei servizi di processing di Setefi e di Intesa Sanpaolo Card e specifiche tutele per il mantenimento di un’elevata qualità del servizio.

L’operazione permette al Gruppo Intesa Sanpaolo di:
– focalizzarsi sulle attività core di issuing e acquiring riguardanti gli strumenti di pagamento, conseguentemente alla recente scissione parziale di Setefi a favore della Capogruppo, con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia dell’azione commerciale e ottimizzare la gestione delle relazioni con la clientela del Gruppo;
– valorizzare adeguatamente, tramite la cessione, l’attività non-core di processing, anche a fronte delle crescenti esigenze di investimenti e delle economie di scala, necessarie per operare efficientemente nel settore;
– rafforzare ulteriormente la piattaforma tecnologica, tramite una partnership con operatori di comprovata esperienza nel settore dei pagamenti in Italia e in Europa.

Nel 2015, alle attività oggetto di cessione erano riconducibili proventi operativi netti per circa 170 milioni di euro, un risultato della gestione operativa di circa 80 milioni e un utile netto di circa 60 milioni.

Il perfezionamento dell’operazione, previsto entro la fine dell’anno e subordinato unicamente all’ottenimento delle consuete autorizzazioni da parte delle autorità competenti, si tradurrà in una plusvalenza netta di circa 895 milioni di euro per il conto economico consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo nel 2016.

Nell’operazione, il Gruppo Intesa Sanpaolo è stato assistito da UBS Investment Bank in qualità di advisor finanziario e dallo Studio Pedersoli in qualità di consulente legale.


Il contenuto di questo testo (come di tutta la sezione “Sala stampa”) non impegna la redazione de Lamiafinanza: la responsabilità dei comunicati stampa e delle informazioni in essi contenute è esclusivamente delle aziende, enti e associazioni che li firmano e che sono chiaramente indicati nel titolo del testo.

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