L’indice trimestrale Brexometer di State Street rivela il sentiment degli investitori nei confronti della Brexit

-

State Street Corporation (NYSE: STT) ha reso noti oggi i risultati relativi al proprio indice Brexometer, un sondaggio trimestrale relativo al sentiment degli investitori istituzionali in merito all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Il sondaggio del terzo trimestre del 20171 evidenzia un graduale aumento di fiducia, con il 45% degli intervistati che stimano una crescita positiva a livello globale nel breve termine (dai tre ai cinque anni), pari ad un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo del 20162.
Inoltre, il 33% del campione ritiene che gli asset owner aumenteranno il proprio livello di rischio in relazione agli investimenti nei prossimi tre-cinque anni, pari ad un incremento del 7% rispetto al quarto trimestre del 2016. C’è stato anche un moderato aumento dell’interesse per gli asset del Regno Unito, con il 16% degli intervistati che stima di accrescere la propria esposizione nei prossimi sei mesi, il 3% in più rispetto al primo trimestre del 20173.
Oltre a tutto ciò, la maggioranza degli intervistati (72%) ritiene che la Brexit avrà un impatto sul proprio business, una percentuale in calo di sette punti rispetto ai dati del secondo trimestre del 20174.
Michael Metcalfe, responsabile Global Macro Strategy di State Street Global Markets, ha commentato: “La scadenza di marzo 2019 è più vicina di un trimestre, ma né le elezioni nel Regno Unito né l’avvio dei negoziati per la Brexit sono riusciti a definire quello che succederà. Anzi, i possibili scenari sono addirittura aumentati. Il mancato raggiungimento della maggioranza da parte del partito Conservatore alle recenti elezioni parlamentari e la necessità di creare una coalizione con il Democratic Unionist Party (DUP) hanno incrementato le speranze per una versione più “morbida” della Brexit e, allo stesso tempo, le possibilità di uno stallo politico o di un mancato raggiungimento di un accordo.
“La più ampia varietà di scenari ha sicuramente avuto un impatto sul nostro sondaggio in questo trimestre. Infatti, la percentuale degli intervistati che ha dichiarato di voler incrementare l’esposizione alle attività finanziarie del Regno Unito è salita, passando dal 3% al 16%. Allo stesso tempo, c’è stato un aumento della percentuale di coloro che hanno affermato di voler ridurre i gli asset che detengono, passata dal 2% al 20%.
“E’ importante evidenziare che il bilancio resta positivo. Ci sono ancora molti investitori che ritengono di voler accrescere la propria esposizione alle attività UK e non ci sono ancora prove di una fuga di capitali. Tutto questo conferma la continua incertezza relativa alla Brexit, tanto che gli intervistati hanno opinioni ancora più contrastanti, nonostante la scadenza sia sempre più vicina”.
Bill Street, responsabile investimenti EMEA di State Street Global Advisors, ha dichiarato: “L’incertezza politica continuerà a essere elevata per effetto dei cambiamenti degli scenari politici a livello globale. Infatti, l’indice Global Economic Policy Uncertainty è più elevato rispetto a quanto riportato durante la crisi finanziaria globale e la Brexit continua ad essere una fonte di incertezza dopo le elezioni di giugno, che non hanno portato a una maggioranza netta in Parlamento.
Per quanto riguarda la sterlina, il mercato sembra soddisfatto di un livello di 1,18-1,22, che riflette uno sconto adeguato rispetto al rischio Brexit. Tuttavia, considerando il recente avvicinamento della sterlina al limite estremo del range 1,22-1,30, le aspettative del mercato scontano un bias negativo. Nel 2017, la produzione manifatturiera e le vendite al dettaglio nel Regno Unito sono state costantemente più deboli e ci aspettiamo che i primi sei mesi di negoziati con l’Unione Europea siano controversi portando ad un indebolimento della valuta. Qualsiasi rafforzamento sarà probabilmente rimandato a quando ci sarà maggiore chiarezza”.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Il contenuto di questo testo (come di tutta la sezione “Sala stampa”) non impegna la redazione de Lamiafinanza: la responsabilità dei comunicati stampa e delle informazioni in essi contenute è esclusivamente delle aziende, enti e associazioni che li firmano e che sono chiaramente indicati nel titolo del testo.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensioni, tagli in arrivo per gli assegni medio alti. Dal 2027 stretta sulle rivalutazioni, che cosa cambia
di Carolina Bergamaschi • 28 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
#3
NEWS
Manovra 2027, tredicesime detassate per i lavoratori dipendenti con redditi bassi. Chi può beneficiare: le simulazioni
di Carolina Bergamaschi • 28 ott
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i 500 euro arrivano mercoledì 4 novembre: come si ritira alle Poste e la scadenza del 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 27 ott
#5
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 domani in Consiglio dei ministri: cosa può cambiare per le pensioni, da Quota 100 a 64 anni alla tredicesima detassata
di Caterina Chiarelli • 26 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch